Recensione de “Il Collezionista di Ossa” di Jeffrey Deaver

In questi giorni mi sono dedicato alla lettura de “Il Collezionista di Ossa“, il thriller capolavoro di Jeffrey Deaver, edito nel 1997 di cui è stato realizzato un adattamento cinematografico nel 1999.

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Il romanzo, a mio modo di vedere, è una lettura imperdibile per gli amanti del genere. Ed è soprattutto uno dei libri più “colti” che io abbia mai letto. La ricerca di Deaver sull’investigazione, sulle tecniche di indagine sulla CS (crime scene, ovvero scena del crimine) e sul tipo, sulla molteplicità e l’analisi delle prove fisiche è davvero impareggiabile. In più passi dell’opera sono rimasto davvero stupito dalla cura dei particolari di Deaver, che, ovviamente, ha affiancato a questa esattezza scientifica una storia all’altezza, con due protagonisti molto vividi.

Lincoln e Amelia sono due personaggi molto interessanti e tridimensionali. Amelia potrebbe sembrare la solita donna letteraria sopra la media, con un corpo bellissimo, ma Deaver rende la bellezza del suo personaggio una caratteristica e non una peculiarità. Al contrario di altri autori e autrici che tendono a decantare le lodi della loro protagonista in lungo e in largo, i pregi di Amelia escono fuori, nello sviluppo della storia e in modo naturale.

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La trama è avvincente, densa di suspense e adrenalina. Con un serial killer al centro della storia molto ben delineato e anche originale. Non so quanto possa essere verosimile la storia, ma devo ammettere di averla apprezzata molto.

L’unico problema di questo thriller è, a mio modo di vedere, il twist esagerato sul finale. Non vi è infatti quasi nemmeno un indizio lasciato al lettore per scoprire chi sia l’assassino e le motivazioni che lo avevano portato a prendere di mira Lincoln Rhyme. Insomma, il lettore resta tramortito dal finale. Avrei preferito che l’autore insinuasse il dubbio, prima dell’effettiva rivelazione, ma si tratta, in definitiva, di un’inezia.

E’, infatti, una storia e un romanzo che andrebbe letto da tutti gli appassionati del genere e che vi consiglio caldamente. Deaver riesce a rendere vivida e realistica un’indagine, grazie a una competenza tecnico-scientifica impareggiabile e a una sapiente abilità nel narrare.

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12 commenti

  1. Ho visto il film e non avevo mai pensato di recuperare il romanzo, ma se dici che ne vale la pena ci farò un pensiero.
    Di Jeffrey Deaver ho letto La Notte della Paura, una raccolta di racconti; tutte le storie hanno un twist finale che le rende sempre imprevedibili, ma ha il lato negativo che, avendo tutte questo twist, dopo un po’ inizi ad aspettartelo e a cercarlo tra le pagine.

    Piace a 1 persona

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