Cosa c’è dietro il fenomeno “Io Sono Giorgia”

Buonasera lettori, oggi voglio concedermi cinque minuti un po’ diversi dal solito alla tastiera. Nessuna recensione o articoli sul mondo della lettura o dell’intrattenimento, ma una riflessione su Giorgia Meloni.

In questi giorni, in cui sono sprofondato nelle mie sudate carte, è partito quello che potrebbe essere definito senza troppe esitazioni come un tormentone. Sto parlando del remix di un comizio della Meloni per le elezioni in Umbria, vinte dal centrodestra.

Questo remix realizzato da MEM & J che ha trasformato una serie di parole insensate della scalmanata leader di Fratelli d’Italia in una canzone trash che è diventata l’inno per tutti coloro che non sopportano più il clima creato dalla destra estremista italiana.

Ho deciso di parlare di questo remix che sta spopolando per una ragione in particolare: perché penso che sia la vittoria delle persone civili. In un momento storico in cui si augura la morte a chi la pensa diversamente, le persone bersagliate dalla Meloni decidono di reagire con l’ironia, con la satira e con le armi utilizzate (impropriamente) proprio dalla destra, quali il web.

Una persona civile, che non sostiene la Meloni, condivide un video divertente. Un sostenitore della Meloni augura la morte a tutti coloro i quali non rientrano nel loro canone di normalità. Questa è la differenza che dovrebbe balzare agli occhi di tutti e che dovrebbe smascherare il marcio che si sta diffondendo in una società fomentata da chi non vuole farla pensare e che la asseconda nei pregiudizi.

Molti sostengono che il remix della Meloni abbia già stufato, e forse è vero, ma i video divertenti realizzati con le parole della leader di FDI hanno uno scopo ben più grande di quello di strapparci una risata, e penso che in fondo sia anche per questo che stanno avendo tutta questa risonanza.

Mi soffermerei anche su come la Meloni ha parlato del “pensiero unico”. Un’affermazione che rientra in pieno in un martellamento di tutta la destra nostrana sui pericoli che ha per la Costituzione e per la libertà di espressione il tentativo di arginare fenomeni come il razzismo e la discriminazione.

Stiamo vivendo tempi così bui che il razzismo è considerato libertà di manifestazione del pensiero. E ci viene ripetuto, in parole povere, che l’unico valore importante da tutelare sia proprio la libertà di espressione, senza limiti di sorta, anche quando vada a ledere la libertà e la dignità altrui, di fatto manipolando il senso più profondo del nostro testo costituzionale, che, di certo, non è nato come strumento di discriminazione e di diffamazione.

Sono giorni bui in cui anche un remix satirico di una leader di questa destra bigotta e piena di acredine è un’arma in una battaglia che purtroppo la società italiana sta perdendo.

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10 commenti

  1. Quando dice “sono una donna” mi viene da pensare “non sono una santa” 😛
    L’aggressività devo dire che non è solo tipica della peggior destra che fa furore ultimamente, però ne fanno un uso spaventosamente efficace, facendo appello al peggio dentro le persone di oggi… e visti (e sentiti) certi abomini concettuali, “una risata vi seppellirà” direi che ci sta benissimo!

    Piace a 1 persona

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