Recensione de “I prigionieri del cielo” di Eleonora Protopapa

Buongiorno e buon inizio di settimana, amici della pagina.

Oggi vi parlo del libro di una mia amica e blogger di Instagram @eleonoraprotopapa, “I prigionieri del vicolo”.

LA TRAMA

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Un malvagio mago ha trasformato diverse persone in animali.

A un certo punto, questi animali, vittime dell’incantesimo, grazie a un sogno iniziano a ricordare la loro vita precedente e decidono così di indagare per fare luce sul mistero della loro trasformazione.

La loro investigazione li condurrà in luoghi spettrali, dove finiranno per affrontare il malefico stregone che li ha trasmutati in animali e costretti a perdere la memoria della loro vita passata.

QUAL È IL GENERE DE “I PRIGIONIERI DEL VICOLO”?

Si tratta di una novella di difficile definizione. Se proprio devo dare un’etichetta all’opera di Eleonora la considererei una “favola dark” perché la ritengo adatta anche a un pubblico molto giovane ma al contempo riscontro tanti richiami e atmosfere all’universo orrorifico della letteratura di genere.

Non è un caso che ne “I prigionieri del vicolo” si faccia riferimento espresso ad autori come Lovecraft e Poe.

In altri termini, potrei dire che “I prigionieri del vicolo” sia un tributo alla letteratura classica del genere horror.

IL MIO GIUDIZIO

La novella horror di Eleonora è un libro molto piacevole da leggere. La lettura è, peraltro, arricchita dalle splendide e azzeccatissime illustrazioni realizzate dalla sorella dell’autrice.

Lo stile di Eleonora è scorrevole ed elegante. Un ottimo compromesso fra uno stile moderno, diretto e senza periodi complessi, e un gusto più tradizionale, caratterizzato da guizzi lessicali e da un’aggettivazione particolarmente ricca.

Ho apprezzato in modo particolare questa lettura, sicuramente atipica e originale, perché mi è sembrata familiare. Sembrava un po’ come leggere un fumetto di Dylan Dog oppure come esplorare un mondo oscuro pregno di dettagli e riferimenti molto chiari e conosciuti tanto nell’immaginario collettivo quanto nella cultura pop.

In definitiva, come già detto, “I prigionieri del vicolo” va inteso come un’opera che celebra un certo tipo di letteratura di genere, apprezzata dall’autrice, e lo fa con una storia lineare, raccontata in modo elegante e con un linguaggio preciso e curato.

POTETE ACQUISTARE I PRIGIONIERI DEL VICOLO QUI!

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