The OC: la serie adolescenziale più sottovalutata

Buongiorno, amici del blog.

Nelle ultime settimane sono stato impegnato nel rewatch di una delle serie adolescenziali più famose degli ultimi decenni. Sto parlando di The OC, serie TV di Josh Schwartz (che sarà poi anche il creatore di Gossip Girl).

Oggi vorrei analizzare la serie, ma soprattutto spiegarvi perché credo che The OC sia una delle serie più sottovalutate di sempre.

Come è stata percepita?

The OC è stata spesso oggetto di critiche da parte degli addetti ai lavori. In particolar modo, arrivati alla terza stagione, il personaggio di Marissa Cooper (che, inizialmente, doveva essere l’unica protagonista femminile) aveva attirato le antipatie dei siti e delle riviste dedicate ai programmi televisivi. Si considerava il suo personaggio insopportabile e le storyline a lei collegate fin troppo ripetitive.

L’ultima stagione, però, pur portando le strade dei protagonisti ben lontano dagli psicodrammi adolescenziali connessi al personaggio di Marissa, non ha attirato il pieno consenso dei fan.

Insomma, c’è sempre stata una diatriba fra pubblico (che amava il personaggio di Marissa e la sua relazione con Ryan) e la critica televisiva che aveva demolito la protagonista bionda della serie.

Perché è una serie sottovalutata?

Quando si parla di serie adolescenziali, ammettiamolo, si parla prevalentemente di Dawson’s Creek e di Gossip Girl. Dawson’s Creek perché è stata la prima serie a portare avanti tematiche che ancora erano tabù nella televisione destinata al pubblico più giovane, Gossip Girl perché è stato un fenomeno di costume più che solamente un prodotto televisivo.

Ciononostante, a mio avviso, The OC è un show televisivo scritto meglio dei due precedentemente citati. Le storyline risultano, di certo, più organiche di quanto non lo siano quelle di Gossip Girl. Ma anche Dawson’s Creek con le stagioni finali ha toccato degli eccessi drammatici che mal si combinavano con la genuinità originale del prodotto iniziale.

Ciò che sfugge ai più – forse troppo focalizzati sulla “pesantezza” del personaggio di Marissa e sulle sue fragilità da ragazzina viziata (?) – è che The OC combina leggerezza e drammi con una sapienza ineguagliata nel mondo dei “teen drama”. Ma soprattutto va sottolineato che The OC è un programma televisivo pieno di “cuore”.

I suoi personaggi, forse, non sempre hanno uno sviluppo coerente (in particolar modo, penso a Taylor che, pur amata dai fan della serie, ai miei occhi non ha avuto abbastanza tempo per “redimersi” e diventare un personaggio maturo), ma ogni storyline è sempre riuscita a offrire uno spaccato di vita genuino, in grado di far riflettere lo spettatore.

I drammi (anche quelli forse un po’ estremizzati) sono sempre stati occasione per inserire una morale in uno show che, sotto una copertina patinata, ha affrontato tematiche complesse e che ha mandato sempre un messaggio positivo agli spettatori.

L’amore di The OC è un amore realistico

Ultimo punto per cui ritengo la serie di Schwartz una spanna sopra agli altri teen drama è il modo in cui ha raccontato l’amore.

In The OC l’amore che lega i personaggi è sempre travagliato, fatto di alti e bassi. Trovare l’equilibrio in amore è un percorso e ciò è magistralmente dimostrato nello show ambientato a Orange County.

Gli stessi Seth e Summer, che, alla fine dello show, sono la coppia più importante e funzionale del programma affrontano non poche peripezie per arrivare a ricongiungersi. E lo fanno senza teatralizzazioni, senza leggerezza e con la maturità di due persone che, nelle diversità e nel rispetto delle individualità, cercano il modo migliore per custodire il sentimento che le lega.

Sei interessato alle serie TV, leggi il mio saggio sulle serie televisive. 

11 pensieri riguardo “The OC: la serie adolescenziale più sottovalutata

  1. La guardavo alle superiori quando tornavo a casa da scuola!
    Ammetto che Marissa piaceva poco anche a me, ho iniziato molto in fretta a trovarla fastidiosa e quando è morta ho versato ben poche lacrime. Al contrario amavo disperatamente Summer, e il suo rapporto con Seth per me è stata una delle migliori parti della serie.
    Ma sebbene sia stata parte della mia adolescenza non ho mai perso veramente la testa per The OC, altre serie mi rubavano molto di più l’attenzione e il cuore.

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      1. Tra quelle che davano al pomeriggio sicuramente Veronica Mars era una delle mie preferite, ci sono rimasto malissimo quando l’hanno cancellata; poi Una Mamma per Amica ha segnato la mia adolescenza e quando mi capita la guardo ancora adesso, Streghe e, un po’ più tardi, Buffy. E tra le Comedy sicuramente Malcolm, non me ne perdevo una!

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      2. Vero, pur essendo rivolta agli adolescenti era molto più avanti della sua età sia per Veronica stessa che per la serie in sé, che sapeva essere anche abbastanza cupa e con un compendio di umanità davvero esecrabile. Anche per questo mi piaceva tanto!

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  2. Gossip Girl e The O.C. sono le mie serie tv preferite perchè in qualche modo mi hanno accompagnato nell’infanzia. Se Gossip Girl è superiore per scene e elementi di costume che creano un’atmosfera unica, the O.C. è appunto fantastica per essere più realistica, come appunto hai detto tu. Indimenticabili i personaggi di Seth e Summer.

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