Recensione di “L’estate in cui imparammo a volare” – la serie Netflix con Katherine Heigl e Sarah Chalke

E chi lo avrebbe mai detto? Chi avrebbe pensato che questa serie mi sarebbe entrata sotto la pelle?

“People like us can’t live regular lives. When we try, it kills us.”

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Avevo iniziato la serie tratta dal romanzo di Kristin Hannah con aspettative basse.

Ammetto che il motivo principale per cui ho iniziato a guardarla era la volontà di riabbracciare un volto familiare, quello di Katherine Heigl (Izzie in Grey’s Anatomy), che insieme a Sarah Chalke è la protagonista dello show Netflix di cui vi parlo quest’oggi.

L’estate in cui imparammo a volare è un prodotto imperfetto ma con grande potenziale. Nonostante i molti difetti, però, è una serie che riesce a creare un profondo legame con lo spettatore.

In particolar modo, ho apprezzato il modo in cui ha affrontato tematiche complesse come lo stupro, la malattia, l’omosessualità e la morte. Tutti argomenti che non hanno mai smorzato (se non sul finale) l’atmosfera leggera dello show e che, a dispetto di questa istanza di leggerezza, sono stati esplorati in modo sensato e, in alcuni casi, assolutamente vincente.

È una serie che lascia il segno, soprattutto per il finale emotivamente straziante, a mio avviso sorretto da una grande performance della Heigl. Gli ultimi fotogrammi che la ritraggono ballare Dancing Queen fuori da una chiesa sono il giusto sigillo a una conclusione pateticamente trionfale.

A fronte di un’ottima performance delle attrici protagoniste e di una produzione degli episodi discreta (invecchiamenti e ringiovanimenti posticci a parte), L’estate in cui imparammo a volare ha un grosso problema: la sceneggiatura.

Alcuni episodi, infatti, hanno dialoghi ridicoli, pietosi, a tratti inascoltabili, che cozzano con l’intento di creare una storia comunque seria e piena di dignità.

Si tratta, in fondo, di una grande storia di amicizia che, forse, meritava uno sforzo superiore degli sceneggiatori che avrebbero dovuto mantenere la leggerezza del prodotto senza però cadere nel demenziale.

4 pensieri riguardo “Recensione di “L’estate in cui imparammo a volare” – la serie Netflix con Katherine Heigl e Sarah Chalke

  1. Mi è piaciuta, a parte il fatto che hanno ringiovanito goffamente le 2 protagoniste invece di trovare 2 valide attrici come con le teenager, per non parlare della madre di Tully. Però l’ho trovata un bel po’ calante ed anche un bel po’ ripetitiva nel rapporto tra le due. Vedibile, con una buona colonna sonora, ma non memorabile. Tra l’altro non sopportavo nessuna delle due protagoniste.
    Mchan

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