È ETICO CONTINUARE AD AMARE E FRUIRE LE OPERE DI J. K. ROWLING?

Forse non è più così in auge la Cancel Culture come qualche anno fa, ma un personaggio inspiegabilmente sfuggito sempre a tale fenomeno è l’autrice di Harry Potter. J. K. Rowling, pur essendo una delle autrici più popolari al mondo, è rimasta in una zona grigia. Controversa ma mai bandita. Ci siamo sperticati addirittura in critiche per Roald Dahl, censurato per il linguaggio utilizzato, e stiamo parlando di un autore classe 1916, ma non c’è passato per la mente di censurare i libri di Rowling o di “cancellare” l’autrice che, nell’ultimo decennio, sembra aver deciso di assumere i tratti di un villain Disney, che brinda per le mancanze di tutele nei confronti delle persone trans.

Recensione di Luce Sporca di Emily C. M.

Luce sporca segue le vicende di Elsa, una giovane studentessa che, tra le prime, nell’Italia del primo Novecento si approccia agli studi liceali. E proprio tra i banchi di scuola nasce un interesse romantico per il proprio professore, Silvio. Lui ha diciannove anni, lei, all’inizio, dodici e la storia che nasce fra i due non può che essere segreta. La storia di Elsa è complessa e non priva di intoppi e grandi delusioni, fino a un finale tragico che dà una svolta all’intero romanzo, cambiandone completamente l’atmosfera.

La serie “Heated Rivalry”: molto più di fanservice e sessualità gratuita

Oggi, tuttavia, non posso astenermi dal parlarne perché Heated Rivalry è uno di quei prodotti che lascia il segno, che ti cambia, e che, a mio avviso, cambia anche il modo di rappresentare le storie gay. Questa serie canadese, per come la vedo io, diventerà presto una pietra miliare, a cui guardare come paragone per tutti i film e le serie televisive che ruotano attorno a un romance LGBT.