Miranda Priestly ed Emily Gilmore: due facce della stessa medaglia. Questo è uno dei tanti pensieri che mi ha suscitato la visione di “Il diavolo veste Prada 2”. Il personaggio interpretato da Meryl Streep è un gigante nel momento finale, quello in cui realizza di non appartenere più al mondo che ha contribuito a plasmare. Come Emily, Miranda apre gli occhi su alcuni aspetti che ha sottovalutato: l’importanza di dare valore a chi si è preso cura di lei, nel caso specifico Nigel. In un contesto che strepita, lei ha dato per scontato chi ha offerto tutto senza ricevere nulla, chi è rimasto diligentemente al proprio posto. Un cambiamento simile accade a Emily che, in prima battuta, smette di licenziare a ripetizione il personale domestico e si affeziona a Berta; in secondo luogo, impara a basare il rapporto con la figlia sull’affetto familiare e non sulle regole e le aspettative che vorrebbe vedere rispettate da Lorelai.
La bugia di Toriyama su Mr. Satan: una curiosità su Dragonball
E se il maestro Akira ci avesse mentito? È una domanda che molti fan di Dragon Ball si pongono da anni, osservando uno dei personaggi più iconici e controversi dell’intera saga: Hercule, meglio conosciuto come Mr. Satan. Nonostante il pubblico sia quasi unanimemente concorde nel riconoscere in Mr. Satan tratti fisici e atteggiamenti dei wrestler americani, Toriyama ha sempre dichiarato di non essersi ispirato né a Hulk Hogan né a nessun altro. Ma è davvero così?
Boruto e i conflitti generazionali: la rivoluzione sociologica dell’episodio 35
L'episodio 35 rappresenta un punto di svolta intrigante. Vediamo i protagonisti parlare e riflettere seriamente sul proprio futuro, portando alla luce una verità che sarebbe stata impensabile nelle generazioni precedenti: non tutti vogliono diventare ninja.
Modernità o Semplificazione? Il rischio della “copia di mille riassunti”
Nella scrittura, le regole di narratologia e gli elementi di stile che si stanno canonizzando impongono: maggiore chiarezza, meno retorica, annullamento dell'enfasi, riduzione delle opzioni narrative apprezzabili dal pubblico (che si tratti di POV, descrizioni o raccontato). A volte, la sensazione è che si scriva soltanto uno scheletro. Così facendo, distinguersi diviene complesso, anche perché non esistono trame infinite (esisterebbero soltanto sette trame fondamentali). La voce rimane soppressa dal rispetto delle regole?
WRAP UP – Manga – Aprile 2026
Seconda parte del mio Wrap Up di aprile, dedicato ai manga. Ecco, di seguito, i manga che ho letto questo mese:
WRAP UP – Libri – Aprile 2026
Nonostante abbia molto tempo libero, causa convalescenza, mi sto concentrando su altri contenuti, pertanto per parlare delle mie letture di aprile, farò quello che fanno “quelli bravi”: il wrap up dei libri del mese.






