Modernità o Semplificazione? Il rischio della “copia di mille riassunti”

Nella scrittura, le regole di narratologia e gli elementi di stile che si stanno canonizzando impongono: maggiore chiarezza, meno retorica, annullamento dell'enfasi, riduzione delle opzioni narrative apprezzabili dal pubblico (che si tratti di POV, descrizioni o raccontato). A volte, la sensazione è che si scriva soltanto uno scheletro. Così facendo, distinguersi diviene complesso, anche perché non esistono trame infinite (esisterebbero soltanto sette trame fondamentali). La voce rimane soppressa dal rispetto delle regole?

È ETICO CONTINUARE AD AMARE E FRUIRE LE OPERE DI J. K. ROWLING?

Forse non è più così in auge la Cancel Culture come qualche anno fa, ma un personaggio inspiegabilmente sfuggito sempre a tale fenomeno è l’autrice di Harry Potter. J. K. Rowling, pur essendo una delle autrici più popolari al mondo, è rimasta in una zona grigia. Controversa ma mai bandita. Ci siamo sperticati addirittura in critiche per Roald Dahl, censurato per il linguaggio utilizzato, e stiamo parlando di un autore classe 1916, ma non c’è passato per la mente di censurare i libri di Rowling o di “cancellare” l’autrice che, nell’ultimo decennio, sembra aver deciso di assumere i tratti di un villain Disney, che brinda per le mancanze di tutele nei confronti delle persone trans.