Instagram ci vuole stalker: i rischi di Instagram Plus

Mentre il Parlamento Europeo e la giurisprudenza statunitense portano avanti battaglie contro Meta e, in generale, il design che crea dipendenza dei social media — nelle ultime settimane è arrivato lo stop allo scroll con Instagram che ci chiede se non sia il caso di “prendere una pausa” per queste ragioni —, il social lancia un aggiornamento in controtendenza. Il nuovo aggiornamento legittima e asseconda pulsioni latenti nella nostra società, sintomo di una fragilità psicologica che è sia causa che conseguenza di relazioni umane frammentarie, non sane e vissute più sugli schermi che nella vita reale.

Meglio stronzi che fragili: la grande bugia del “sano individualismo”

Quello che mi ha colpito davvero è che tutti hanno risposto che sì, fanno bene a dirci di pensare a noi stessi e che — questa frase penso sia ormai nel nostro DNA, a dispetto dei riscontri empirici tutti da dimostrare — se non realizzi prima te stesso, non puoi costruire relazioni. Un po’ un modo più raffinato di dire “se non ami te stesso, non puoi amare gli altri”.