Il tramonto delle imperatrici: come le nuove generazioni hanno cambiato Miranda Priestly ed Emily Gilmore

Miranda Priestly ed Emily Gilmore: due facce della stessa medaglia. Questo è uno dei tanti pensieri che mi ha suscitato la visione di “Il diavolo veste Prada 2”. Il personaggio interpretato da Meryl Streep è un gigante nel momento finale, quello in cui realizza di non appartenere più al mondo che ha contribuito a plasmare. Come Emily, Miranda apre gli occhi su alcuni aspetti che ha sottovalutato: l’importanza di dare valore a chi si è preso cura di lei, nel caso specifico Nigel. In un contesto che strepita, lei ha dato per scontato chi ha offerto tutto senza ricevere nulla, chi è rimasto diligentemente al proprio posto. Un cambiamento simile accade a Emily che, in prima battuta, smette di licenziare a ripetizione il personale domestico e si affeziona a Berta; in secondo luogo, impara a basare il rapporto con la figlia sull’affetto familiare e non sulle regole e le aspettative che vorrebbe vedere rispettate da Lorelai.

La serie “Heated Rivalry”: molto più di fanservice e sessualità gratuita

Oggi, tuttavia, non posso astenermi dal parlarne perché Heated Rivalry è uno di quei prodotti che lascia il segno, che ti cambia, e che, a mio avviso, cambia anche il modo di rappresentare le storie gay. Questa serie canadese, per come la vedo io, diventerà presto una pietra miliare, a cui guardare come paragone per tutti i film e le serie televisive che ruotano attorno a un romance LGBT.

La filosofia di Neon Genesis Evangelion di Fausto Lammoglia: è possibile interpretare Hideaki Anno?

È un saggio che mi ha convinto, specialmente nella seconda parte. La prima parte, forse, affronta argomenti meno “succulenti” e il continuo rievocare aforismi e ideologie di grandi filosofi mi ha fatto percepire il testo come una lettura complessa per una persona senza le adeguate conoscenze in materia. Però, La filosofia di Neon Genesis Evangelion non è mai un saggio criptico o troppo difficile e, alla fine, riesce a conquistare, parlando di tematiche forti e universali, come la solitudine, l’identità, i legami familiari, la depressione.

Scoop di Evelyn Waugh: una satira senza tempo sul mondo del giornalismo

Non conoscevo Evelyin Waugh prima di cimentarmi nella lettura di Scoop, consueta lettura mensile del club del libro a cui partecipo. Scoop è un romanzo satirico, che viviseziona, senza edulcorare, il mondo del giornalismo nella prima metà del Novecento. Chiaramente, la prospettiva di Waugh è assai influenzata dal contesto che ha vissuto, in prima persona, … Continua a leggere Scoop di Evelyn Waugh: una satira senza tempo sul mondo del giornalismo