La città dei vivi (film 2026): un’opera di sottrazione brutale

Si parla di La città dei vivi – film di Edoardo Gabbriellini, tratto dal soggetto firmato da Nicola Lagioia, autore del premiatissimo romanzo ispirato alla vicenda e omonimo del film – come di una pellicola in grado di fare della sottrazione la sua arma vincente. DI COSA PARLA La città dei vivi si sofferma sulla … Continua a leggere La città dei vivi (film 2026): un’opera di sottrazione brutale

Il tramonto delle imperatrici: come le nuove generazioni hanno cambiato Miranda Priestly ed Emily Gilmore

Miranda Priestly ed Emily Gilmore: due facce della stessa medaglia. Questo è uno dei tanti pensieri che mi ha suscitato la visione di “Il diavolo veste Prada 2”. Il personaggio interpretato da Meryl Streep è un gigante nel momento finale, quello in cui realizza di non appartenere più al mondo che ha contribuito a plasmare. Come Emily, Miranda apre gli occhi su alcuni aspetti che ha sottovalutato: l’importanza di dare valore a chi si è preso cura di lei, nel caso specifico Nigel. In un contesto che strepita, lei ha dato per scontato chi ha offerto tutto senza ricevere nulla, chi è rimasto diligentemente al proprio posto. Un cambiamento simile accade a Emily che, in prima battuta, smette di licenziare a ripetizione il personale domestico e si affeziona a Berta; in secondo luogo, impara a basare il rapporto con la figlia sull’affetto familiare e non sulle regole e le aspettative che vorrebbe vedere rispettate da Lorelai.