Boruto e i conflitti generazionali: la rivoluzione sociologica dell’episodio 35

In Boruto: Naruto Next Generations, assistiamo a un cambiamento evidente rispetto alla serie originale. Se nel mondo di Naruto il percorso di un giovane era spesso segnato da un destino inevitabile e da un dovere militare ineludibile, oggi comprendiamo bene che il destino non è più imperante.

Oltre la via del Ninja

L’episodio 35 rappresenta un punto di svolta intrigante. Vediamo i protagonisti parlare e riflettere seriamente sul proprio futuro, portando alla luce una verità che sarebbe stata impensabile nelle generazioni precedenti: non tutti vogliono diventare ninja.

Questa scelta non è vista come un fallimento o un tradimento, ma come il frutto di un’epoca diversa. In tempi di pace, la maturazione non deve essere necessariamente accelerata dal trauma o dalla necessità di sopravvivenza. Combattere non è più l’unica opzione sul tavolo.

“I giovani non vogliono essere come noi, non sono nemmeno della nostra stessa specie.”
— Meghan Daum (riferendosi alla Gen X)

Il Microcosmo di Konoha e la Gen X

Questa riflessione sociologica non è casuale. La giornalista Meghan Daum sostiene che le nuove generazioni abbiano sviluppato un’identità così distante dai propri predecessori (la Gen X) da sembrare quasi una ‘specie’ differente. La stessa dinamica si riflette perfettamente nella nuova generazione di Konoha.

I giovani di oggi sono più incerti, ma questa incertezza deriva da un dono prezioso: hanno più margini di scelta. Non sono costretti a crescere velocemente per andare in guerra; possono permettersi il lusso di esplorare chi vogliono essere veramente.

Il futuro viene visto nelle sue possibilità molteplici e non come un’ineluttabile battaglia.

Un cambiamento che parte dai genitori

Il cambiamento non è riscontrabile solo nei figli, ma anche e soprattutto nei genitori. In Boruto, vediamo i ‘grandi’ (i veterani della quarta grande guerra) assecondare i propri figli, mostrandosi comprensivi e aperti al dialogo invece di imporre la propria visione del mondo.

Naruto, inteso come opera, riproduce fedelmente nel microcosmo di Konoha l’evoluzione generazionale che si è verificata tra la Gen X e le generazioni successive nel nostro mondo reale. È il passaggio da una società basata sul dovere e il sacrificio a una basata sulla realizzazione personale e la pluralità di percorsi.

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