Non saprei come dirlo diversamente, devo scomodare un inglesismo da “giovani”: il nuovo aggiornamento in arrivo anche in Italia di Instagram — Instagram Plus — è creepy. Ma definirlo così è anche riduttivo, perché le funzioni che permetterà sono connotate da rischi piuttosto significativi per la salute psicologica.
Un aggiornamento in controtendenza
Mentre il Parlamento Europeo e la giurisprudenza statunitense portano avanti battaglie contro Meta e, in generale, il design che crea dipendenza dei social media — nelle ultime settimane è arrivato lo stop allo scroll con Instagram che ci chiede se non sia il caso di “prendere una pausa” per queste ragioni —, il social lancia un aggiornamento in controtendenza. Il nuovo aggiornamento legittima e asseconda pulsioni latenti nella nostra società, sintomo di una fragilità psicologica che è sia causa che conseguenza di relazioni umane frammentarie, non sane e vissute più sugli schermi che nella vita reale.
La funzione tecnica al servizio delle distorsioni comportamentali
Le tendenze che andrà a intercettare Instagram Plus riguardano quel senso di controllo delle persone, tendente all’ossessivo, che si instaura nei rapporti personali. Quando non fai altro che desiderare un’interazione che non arriva, allora ti serve controllare le scie digitali per farti un’idea del tuo ruolo nell’orizzonte di qualcun altro.
Le funzionalità
Con Instagram Plus, gli utenti potranno cercare account specifici tra le persone che hanno visualizzato le storie; potranno prolungare per determinati segmenti di pubblico la durata di una storia di altre 24 ore; potranno visualizzare in anonimato le storie di altri utenti; potranno verificare il numero di utenti che hanno visto più volte una storia. Questi sono gli aggiornamenti più preoccupanti di una versione a pagamento di Instagram chiaramente pensata per l’utente comune e non per i business.
I rischi per la salute
Secondo le scienze sociali, i social media sono tra i principali sospettati di un peggioramento significativo del benessere psichico riscontrato nella Generazione Z. Ci si sta battendo per evitare che le stanze virtuali dei social diventino trappole in cui disintegrare l’autostima, sottoponendo alle persone più giovani modelli irraggiungibili e stili di vita che non fanno altro che esacerbare il senso di mancanza.
In questo periodo storico di prima riflessione sulle potenzialità dannose di un uso eccessivo del digitale, arriva un aggiornamento che permetterà alle persone di avere strumenti tecnici al servizio di “ossessioni relazionali”. Si toglierà, in cambio di pochi euro al mese, la fatica di trovare il modo di controllare le persone, di vedere cosa fanno senza palesarsi e si attribuirà, in modo subliminale, ancora più importanza a comportamenti innocui e non importanti da un punto di vista relazionale come la visione di una storia.
La domanda che sorge spontanea è: perché sta arrivando Instagram Plus? Perché non ne siamo preoccupati?
