“In amore l’unica regola in cui credo è che ti deve sempre andare un po’ di culo.”
Ci siamo! Sono tornato a leggere un romanzo di uno dei miei autori italiani preferiti, Luca Bianchini.
“Il cuore è uno zingaro” è un giallo che riporta sulla scena alcuni dei personaggi che avevamo imparato a conoscere con “Le mogli hanno sempre ragione”.
Il maresciallo Clemente, la moglie Felicetta, la brillante Agata e un assortimento di personaggi macchiettistici nel loro essere italiani di Bressanone, anzi di Brixen (ma pur sempre italiani, vero?) saranno i protagonisti di una storia estremamente “pop” che ammicca al mondo televisivo, agli anni ottanta e alle piccole brutte abitudini tipiche di noi italiani.
Ancora una volta mi sento di dire che spero di ritrovare presto in libreria un nuovo romanzo sentimentale di Bianchini, sia perché è un genere a me più congeniale sia perché descrivere le relazioni del mondo di oggi è una cosa che l’autore torinese riesce a fare divinamente.
Il cuore è uno zingaro è un romanzo che suddivido in tre blocchi narrativi, ognuno dei quali mi ha suscitato emozioni e sensazioni differenti.
Ho percepito la prima parte del romanzo fin troppo scanzonata con una sovrabbondanza di richiami alla cultura popolare italiana. L’atmosfera da commedia italiana mi ha impedito di essere coinvolto fin da subito nell’indagine al centro della storia. Il blocco centrale mi ha convinto fino in fondo, invece. Svariati indizi, svariati sospettati e una storia che si allarga, prendendo respiro e incuriosendo il lettore. La parte finale, invece, è stata assolutamente inaspettata. Bianchini ha voluto deviare da un finale classico per il giallo, riportando il focus sui protagonisti e sulla leggerezza della dinamica coniugale di Clemente e Felicetta a discapito di un canonico disvelamento dell’assassino.
Tra serietà e leggerezza, Il cuore è uno zingaro non è il solito giallo e non è il solito romanzo di Luca Bianchini. Mi abituerò a questa svolta? Non lo so ancora. Il libro, a ogni modo, si lascia leggere ed è una buona compagnia per un pomeriggio al mare.

