La strada dei fiori di Hoàng Trúc Lâm: abbiamo tutti bisogno di tempo e seconde possibilità

La strada dei fiori di Hoàng Trúc Lâm

Manga autoconclusivo

Edito Toshokan

RECENSIONE:

Vi siete mai sentiti persi? Vi siete mai sentiti come se la vita vi avesse presophoto_2024-06-30_09-44-08 a cazzotti? È questo quello che succede al nostro giovane protagonista Trung, pittore e disegnatore, che, a un certo punto del suo percorso di studi, decide di mollare tutto e tornare a casa. Torna in campagna, a dare una mano alla famiglia che si occupa di coltivare e vendere fiori.

Trung ha sempre sognato l’arte e il disegno. Ha lottato con le unghie e con i denti per perseguire il suo sogno, ma alla fine qualcosa si è rotto. I disegni che erano la sua passione sono diventati studio meticoloso, ansia, pressione per gli esami e tutto ciò che aveva a che fare con il sogno s’è guastato.

Per questo, ha bisogno di fermarsi, di ricominciare daccapo. Scappa via dalla città, dal suo appartamento di pochissimi metri quadri, scompare. Rinuncia agli esami e sparisce dalla vita della sua ragazza, Mai.

Il ritorno è l’occasione per riflettere su ciò che è importante.

Ma sapete il bello? La sua riflessione non giunge a una conclusione definitiva. Trung, alla fine della storia, ha capito di non aver ancora capito. Ed è giusto così. Non c’è un’età precisa o un metodo esatto per comprendere e comprenderci. A volte scegliere di ricercare la nostra verità è l’unico obiettivo e percorso che possiamo intraprendere.

Le tavole del manga non sono estremamente dettagliate. A volte le figure si fanno macchiettistiche e stilizzate per enfatizzare l’ironia dell’autrice. Le immagini più ampie e i paesaggi tolgono il fiato. A dispetto della tematica, i disegni della mangaka trasmettono una malinconica leggerezza che io giudico irresistibile.

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