Volevo leggere Alessia Gazzola da tempo. L’ho letta? Non proprio, ma l’ho recuperata su Audible con il romanzo giallo “Miss Bee e il cadavere in biblioteca”. Un romanzo che segue le vicende di Beatrice Bernabò, giovane donna italiana, trasferitasi con la famiglia in Inghilterra.
In questo libro, Miss Bee si ritrova a indagare su un delitto misterioso. Viene, infatti, trovato un uomo morto, nel corso di una cena a cui era stata invitata. In un mistero che va avanti per molte settimane e vede i maggiori sospetti ricadere su Keith (interesse romantico di Beatrice) e su Julian, nobile, bello e affascinante, presuntuoso e accattivante.

Beatrice è un personaggio molto vivido e umano. Segnata da una cicatrice sul volto, è una ragazza che vive un dissidio col proprio aspetto, ma che riesce a superare la propria insicurezza e a rivelarsi una carismatica protagonista di un gioco più grande di lei, tra trame, segreti, storie di debiti e ricatti.
La personalità di Beatrice – e soprattutto i suoi botta e risposta con Julian – rende il romanzo accattivante e pieno di pulsante umanità.
Il giallo al centro della storia viene esplorato in maniera credibile, con un epilogo non sorprendente in modo travolgente, ma comunque coerente con lo sviluppo.
È un romanzo che si apprezza soprattutto per il carisma della protagonista, per l’ambientazione (siamo nella prima metà del Novecento) e per le dinamiche che Bee intesse con più controparti maschili, nel corso del romanzo.
