Recensione di Wrestlemania 41: un’edizione di transizione e “di costruzione”

Visto che ho vissuto la Wrestlemania di quest’anno con grande trasporto, oggi torno a parlare di wrestling e di WWE con la mia recensione della quarantunesima Wrestlemania.

WrestleMania 41 – Card della Night 1

World Heavyweight Championship – Gunther (c) vs Jey Uso, voto: 7

Il match non è stato terribile. Jey ha tirato fuori una prestazione nettamente migliore rispetto a quelle fornite nell’ultimo periodo. Il finale ha fatto arrabbiare tutti, ma era uno spot significativo, visto che ha abdicato a causa della stessa mossa che lo ha costretto a perdere il titolo NXT. Gunther è un heel che ha optato per proteggersi e, quando ha capito di non avere le forze di divincolarsi, ha ceduto. Non c’era altro possibile risultato per questo Match. Bisognava dare una chance a un wrestler tifatissimo e, allo stesso tempo, si è deciso di porre fine a un regno titolato piuttosto deludente.

World Tag Team Titles – War Raiders (Erik e Ivar) (c vs The New Day (Xavier Woods e Kofi Kingston), voto: 6

Il voto è quasi politico. Non avevo nessun interesse per questo Match, che non è stato brutto, ma fuori luogo. Era più adatto alla puntata di RAW precedente o successiva al Grandaddy of Them All. La card di Wrestlemania avrebbe magari beneficiato di un Match per i titoli di coppia di Smackdown.

Si è sfruttato l’ottimo turn heel del New Day con colpevole ritardo.

WWE United States Championship – LA Knight (c) vs Jacob Fatu, voto: 8-

Uno dei migliori Match delle due notti. Probabilmente la migliore performance di LA Knight da quando è in WWE. Ha tenuto il passo di Jacob Fatu che, per lavoro in ring e carisma naturale, è destinato al Main Event, forse già nei prossimi dodici mesi. Knight ha portato a termine un anno discreto, è ancora supportato dal pubblico e ha fatto un ottimo Match a Wrestlemania: durante il prossimo anno, non sarebbe inadatto nel ruolo di primo sfidante a un titolo massimo.

WWE Women’s Championship – Tiffany Stratton (c) vs Charlotte Flair, voto: 6 1/2

So che molti lo hanno odiato, ma il Match non è stato orrendo. È stato strano, sporco e pieno di imperfezioni, ma è anche stato combattuto, con buoni spot e tanto agonismo sul ring. Alla fine, ha tenuto alta l’attenzione del pubblico, fino alla fine. Era una delle poche (l’unica?) sfide in cui non era scontato il risultato e, alla fine della fiera, una sufficienza più che piena è, a mio avviso, meritata.

Chiaro che non ci sia alchimia fra le due rivali e che le transizioni da uno spot all’altro non siano andate (quasi mai) lisce, ma dire che sia stato un match orrendo è frutto di un pregiudizio, causato dalla pessima rivalità e dalla scarsa professionalità delle due nella costruzione dell’incontro.

Singles Match – Jade Cargill vs Naomi, voto: 7-

Si temeva per la performance di Jade Cargill, che, pur non avendo fatte faville, regala uno dei migliori spot di questa Wrestlemania, con una Powerbomb bellissima e difficilissima da eseguire.

Non sono d’accordo col risultato, perché Naomi le ha prese praticamente sempre e ha perso nella resa dei conti. Dunque, rivalità finita, e Naomi ridimensionata, a dispetto di un character work eccellente.

La contesa è stata godibile, anche se, pure qui, le transizioni da un segmento a un altro del Match non siano sempre state pulitissime (Jade deve lavorare ancora molto sulla pulizia e la fluidità della sua azione).

Singles Match – Rey Fenix vs El Grande Americano, voto: 7

Fenix e Gable sono incapaci di fare brutti match. Questo ha avuto degli ottimi spot, ma una costruzione praticamente nulla. Capisco il problema occorso a Mysterio, ma aveva molto più senso scegliere come “vittima sacrificale” per la vittoria del finto Luchador qualcuno che avesse un legame maggiore con la storyline. Non capisco perché non si provi mai a dare una chance a Dragon Lee. Fenix sarà sicuramente contento di aver preso parte a questa ‘Mania, ma questa sconfitta, seppur sporca, lo brucia un po’. Scelta discutibile, ma ovviamente il Match è stato più che guardabile.

Triple Threat Match – CM Punk (con Paul Heyman) vs Roman Reigns vs Seth Rollins, voto: 8 ½

Grande character work, ottimo storytelling, contesa che poteva essere anche migliore di quella che è stata.

Per me, il risultato di questo Match e le modalità di risoluzione dell’incontro erano scontate: questo è stato il primo capitolo di una storyline a lungo termine, che si concluderà, a mio avviso, con Punk vs Rollins per un titolo mondiale alla prossima Wrestlemania per il definitivo riscatto del Second City Saint. Nel mezzo del percorso, magari avremo Reigns vs Rollins a Summerslam. Insomma, con questo Match, Triple H ha creato le basi per un anno spettacolare.

Il Match mi ha deluso perché le maratone di finisher non sono il mio tipo preferito di disputa. Ciononostante, tutti e tre hanno fatto un gran lavoro e regalato un Main Event all’altezza delle aspettative.

WrestleMania 41 – Card della Night 2

Triple Threat Match per il Women’s World Championship – IYO SKY (c) vs Bianca Belair vs Rhea Ripley, voto: 9

La miglior contesa di questa Wrestlemania 41, considerando entrambe le sere. Il Match con la migliore fluidità. Le tre sono state impressionanti, non hanno sbagliato un colpo. Un piacere per gli occhi vederle lottare. Esito della contesa correttissimo.

WWE Women’s Tag Team Titles – Liv Morgan e Raquel Rodriguez (c) vs Becky Lynch e Lyra Valkyria, voto: 6+

Meh. Non è il ritorno di Becky Lynch che mi aspettavo. Okay, è stata una gran sorpresa, ma pensare a Bayley fuori e a questo ritorno di Becky che vince subito una cintura (a casissimo) mi fa arrabbiare. Il Match è deludente, anche perché si poteva fare molto di più in termini di storytelling, considerando la questione in sospeso fra The Man e Liv Morgan. Tutte fanno il loro. La Rodriguez mi sembra sempre in bilico, tra l’essere una brava performer e l’essere un disastro.

Open Challenge – Randy Orton vs Joe Hendry, voto: 5

Dato che si doveva dare questa vittoria a Orton, meglio fare questo face vs face e dare un po’ di riflettori al bravo Hendry. Ci sarà tempo per fare debuttare Black o Rusev. L’incontro non è niente di che. Quasi troppo breve per essere giudicabile, ma nemmeno sgradevole. Entrambi hanno fatto il loro per intrattenere il pubblico. Mi sarebbe piaciuto un Match con un minutaggio un po’ più lungo.

Sin City Street Fight Match – Drew McIntyre vs Damian Priest, voto: 7+

Fanno quello che dovevano fare. Non mi sono mai sentito troppo coinvolto in questa contesa. Il livello è stato sempre più che buono, ma il Match non ha mai spiccato il volo e si è rivelato solido ma dimenticabile. Giusto far vincere finalmente una storyline a McIntyre, dopo un anno clamoroso in termini di character work e in-ring performance.

Fatal Four Way Match per il WWE Intercontinental Championship – Bron Breakker (c) vs Penta vs Finn Balor vs Dominik Mysterio, voto: 7-

Match discreto, con un buon storytelling, alcuni segmenti molto ben fatti e che hanno combinato ottimo wrestling e ottimo intrattenimento.

Ciononostante, anche in questo caso non c’è mai stato quello spot in grado di trasformare il Match in una vera perla. Spero di vedere presto Pentagon e Bron in singles Match e in storyline che li vedano più protagonisti di quanto non sia accaduto nel build-up di questo Match a più uomini per il titolo intercontinentale. Chiaro che si volesse finalmente sfruttare il grande lavoro in termini di costruzione del personaggio fatto da Dirty Dom.

Singles Match – AJ Styles vs Logan Paul, voto: 6 ½

Anche questo poteva essere decisamente meglio. Questi due non potevano fare un brutto match (e il Match non è stato brutto, ovviamente), ma era una contesa per cui non avevo alcun interesse. Costruito male, concluso in maniera troppo penalizzante per AJ. Spero che per Styles ci siano piani in grado di regalargli un ultimo stint di grande livello, magari con una cintura alla vita, prima che appena gli stivali al chiodo.

Undisputed WWE Universal Championship – Cody Rhodes vs John Cena, voto: 6-

Lento e con un finale discutibile. Inspiegabile il comportamento di Rhodes che si comporta con Cena in modo del tutto differente rispetto a quanto ha fatto con Owens. Eppure, non è che neanche Cena si sia comportato bene nei suoi confronti. Il finale del Match è forzatissimo, in termini di psicologia dei personaggi coinvolti.

Non ha avuto senso che The Rock non sia più apparso, da dopo la Royal Rumble. Si è proprio sentito il “vuoto” di una sua mancata interferenza.

Questo Match è stato anticlimatico e deludente, rispetto a una Wrestlemania sottotono ma che poteva risollevarsi con un Main Event, di certo, più solido e avvincente di quello che abbiamo visto.

Nel complesso, questa Wrestlemania ha rispecchiato la costruzione non eccezionale. E, alla fine, si è rivelata una edizione di costruzione, perché, anziché portare alla conclusione lunghe faide, ha dato avvio a storie che caratterizzeranno il prossimo futuro (il riscatto di Rhodes, il probabile turn di Bianca Belair, la vendetta di CM Punk ai danni di Heyman, la faida interna alla Bloodline per il titolo United States). Lo considero un “restart” e un monito a programmare meglio e con più anticipo le storie e i Match di Wrestlemania, a differenza di quanto accaduto quest’anno.

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