La sposa cadavere di Friedrich August Schulze
Ho recuperato, nella meravigliosa edizione di ABEditore, il racconto di Schulze che ha ispirato Tim Burton e tutti coloro che si sono rifatti alla leggenda della sposa cadavere.
La sposa cadavere è un racconto gotico, che vede un marchese narrare un episodio della sua vita, relativo a un matrimonio finito in tragedia. Un matrimonio fra un duca italiano e una donna, Libussa, gemella della defunta Hildegarde. Una storia oscura con personaggi misteriosi, che riecheggia una lugubre vicenda antecedente relativa a un altro matrimonio, che aveva portato a un cuore spezzato e a un amore non corrisposto trasformatosi in un fantasma impossibile da bandire.
È una storia di amori tragici, con un minimo comune denominatore: la riapparizione di una donna defunta.
È una storia che sorprende anche con un plot twist finale e con una chiara linea interpretativa: esiste qualcuno o qualcosa in grado di assumere le sembianze di chiunque, anche dei morti.
Un racconto che ho apprezzato, con uno stile straordinariamente scorrevole – per un’opera scritta all’inizio dell’Ottocento – e accattivante.
Ne consiglio la lettura e l’acquisto di questa edizione che riesce a svelare anche aneddoti e dettagli sulla genesi della storia e sulle sue influenze successive.

