Gli ultimi giorni di quiete è un noir di Antonio Manzini.
È la prima opera dell’autore a cui mi approccio, un romanzo che ho recuperato tramite Audible. La storia – perfetta per essere fruita come audiolibro – racconta degli strascichi esplosivi di un dramma familiare da cui non ci si può riprendere, la morte di un figlio. Corrado, il figlio della protagonista, è stato ucciso in un tentativo di rapina nella tabaccheria di famiglia. Nora, la madre, scopre per caso che l’assassino è stato rilasciato dopo appena cinque anni di detenzione e non riesce a convivere con l’idea che sia bastato così poco per il killer per scontare il debito con lo Stato, per ricominciare la sua vita, altrove, con un nuovo lavoro e una compagna che lo ama.
Nora non dorme la notte, un desiderio di vendetta la possiede. Accettato che la sua relazione con il marito è ormai definitivamente spenta, decide di dedicare la sua vita a un piano di vendetta che il lettore comprende soltanto alla fine.
Il marito, invece, traballa, tra la vendetta e l’esigenza di ricominciare.
Il libro, alla fine, fornisce due possibili strade. Distruggere tutto e soprattutto sé stessi, per incapacità di metabolizzare un dolore lacerante, o cercare di chiudere la sofferenza nel passato e arraffare gli scampoli di vita che sopravvivono dinanzi a sé.
Una storia cupa, asfissiante, che intriga con la narrazione di una sfida morale.

