“Si voleva mostrare simbolicamente che il Diavolo, mutando aspetto senza logica e ordine, è privo di bellezza, armonia, verosimiglianza e forma; o storto e contorto qual è, costituisce ripugnante deformazione di ciò che la natura angelica e anche umana doveva essere.”
Diavolerie è una delle ultime raccolte di racconti, frutto del lavoro del gruppo Telegram LOVECRAFT Italia. A questa raccolta ho avuto piacere di partecipare con il mio racconto “L’arte del cinema”, in cui vi porto indietro nel tempo, agli anni Venti, con un racconto ambientato all’interno del patinato e grandioso mondo del cinema muto.
«Dovevo trasmettere più dolore. Ancora più dolore. Sempre più dolore. Dovevo fare stare male gli altri, giusto?»
(…)
«E ora guarda i miei occhi e dimmi se non trasmettono dolore?»
Diavolerie è una raccolta avvincente, che alterna racconti lineari e scritti con una chiarezza invidiabile a storie più complesse ed evocative, senza dimenticare un pizzico di macabra ironia.
A completare questo piccolo gioiellino una parte finale di stampo più prettamente accademico che ci parla di Satana, del Diavolo, e delle sue attestazioni e interpretazioni nel corso della storia.
“Che tu sia maledetto, progenie di Satana… e del serpente che tentò Eva!”
Che dire, raga? Leggetelo e leggetemi. Fateci sapere cosa ne pensate.

