In un battito di ciglia di Amelia Zalfino è un romanzo di difficile definizione. Tra l’horror, l’introspettivo e il weird, è là che si può trovare questo romanzo che ci parla di Ivar, un uomo in piena crisi, tormentato dai rimorsi, a caccia di ricordi sfumati e di amori passati.
Categoria: recensioni libri
Diavolerie del gruppo LOVECRAFT italia: all’interno il mio “L’arte del cinema”
Diavolerie è una delle ultime raccolte di racconti, frutto del lavoro del gruppo Telegram LOVECRAFT Italia. A questa raccolta ho avuto piacere di partecipare con il mio racconto “L’arte del cinema”, in cui vi porto indietro nel tempo, agli anni Venti, con un racconto ambientato all’interno del patinato e grandioso mondo del cinema muto.
Recensione di Bluverticale di Luca Maori: una boccata d’ossigeno nella letteratura sentimentale
Bluverticale di Luca Maori è un romanzo di narrativa contemporanea, un romanzo queer che ci parla della relazione sessuale e sentimentale che divampa fra un prete greco ortodosso e un turista canadese di origini greche. Ci parla di alcuni giorni estivi, persi tra tabù azzerati, avvicinamenti imprevisti e desideri potentissimi.
Patriarcato criminale di Roberta Bruzzone: una lettura utile per tutti
Il saggio analizza il patriarcato in Italia e nella società occidentale e le sue "tendenze criminali", per il tramite dell'esplorazione di tre casi emblematici in tal senso, ovvero quelle di Saman Abbas, Maria Chindamo e Giulia Cecchettin.
Axis Mundi: la recensione del nuovo romanzo di Manila Alba
C’è tantissimo da dire in merito al romanzo. Proverei ad analizzarlo, suddividendo l’opera in tre elementi. Due mi hanno convinto, uno, un po’ meno. Ma andiamo per gradi.
Sangue marcio di Antonio Manzini: gli albori letterari di un autore raro
È una storia relativa a un’indagine sui crimini di un serial killer, ma anche una storia di vita complicata, tra disagi, crimini e squallore. Una storia che sconta una certa prevedibilità (ho immaginato chi fosse l’autore dei delitti molto presto) e che, soprattutto nella prima parte, ha un linguaggio troppo evidentemente letterario (fino al poco credibile).






