Recensioni a confronto: Carmilla di Le Fanu e Il Vampiro di Polidori

Ultimamente, ho ricominciato ad appassionarmi alla figura del vampiro. Soprattutto, per merito dei miei colleghi su Calligrafe, che sfornano un pezzo più interessante dell'altro proprio su questa figura fantastica, protagonista del romanzo gotico e di tanta letteratura che ne è seguita. Ho deciso allora di recuperare due dei racconti (più o meno brevi) che hanno segnato l'avvio della figura del vampiro e che hanno tracciato la strada che poi vide Stoker consolidare la figura del vampiro come caposaldo della letteratura gotica (e non solo).

Recensione di “Lo squalo”: edizione cinquantesimo anniversario

Da appassionato di film dedicati al super predatore marino, non potevo esimermi dal leggere questo romanzo, per di più in questa veste grafica che ha omaggiato la pellicola cult e la sua illustrazione leggendaria, capace di riassumere così magnificamente tutte le paure umane su cui tanto Benchley che Spielberg hanno giocato per ottenere successo.

My friends di Fredrik Backman: un romanzo sul lutto e sull’arte

Si tratta di un romanzo che parla di vita e che affronta, in particolar modo, la tematica del lutto e dei sogni. My friends è un’esplorazione dell’ascesa sociale, della lotta per affrancarsi del basso. O, per meglio dire, di quel basso che si attacca addosso, di quei contesti che tarpano le ali e impediscono qualsivoglia ascesa.

In un battito di ciglia di Amelia Zalfino: tra l’horror, l’intimista e il weird il suo romanzo d’esordio

In un battito di ciglia di Amelia Zalfino è un romanzo di difficile definizione. Tra l’horror, l’introspettivo e il weird, è là che si può trovare questo romanzo che ci parla di Ivar, un uomo in piena crisi, tormentato dai rimorsi, a caccia di ricordi sfumati e di amori passati.

Diavolerie del gruppo LOVECRAFT italia: all’interno il mio “L’arte del cinema”

Diavolerie è una delle ultime raccolte di racconti, frutto del lavoro del gruppo Telegram LOVECRAFT Italia. A questa raccolta ho avuto piacere di partecipare con il mio racconto “L’arte del cinema”, in cui vi porto indietro nel tempo, agli anni Venti, con un racconto ambientato all’interno del patinato e grandioso mondo del cinema muto.