La sposa cadavere di Friedrich August Schulze: quando la leggenda è cominciata

La sposa cadavere è un racconto gotico, che vede un marchese narrare un episodio della sua vita, relativo a un matrimonio finito in tragedia. Un matrimonio fra un duca italiano e una donna, Libussa, gemella della defunta Hildegarde. Una storia oscura con personaggi misteriosi, che riecheggia una lugubre vicenda antecedente relativa a un altro matrimonio, che aveva portato a un cuore spezzato e a un amore non corrisposto trasformatosi in un fantasma impossibile da bandire.

La relazione di Camilleri: un noir breve ma intenso

Si tratta di un romanzo noir che segue le vicende di Mauro, un ispettore bancario, incarico di redigere una relazione sulla banca Santa Maria. A Mauro, però, ne capitano parecchie. Prima sembrano coincidenze, poi tutto diventa più chiaro: c’è un piano per renderlo inattendibile, fino al punto da renderlo impresentabile per il ruolo di ispettore.

Recensione di “L’istituto” di Stephen King: un romanzo d’evasione ben costruito e divertente

Il romanzo è un misto fra paranormale e horror, con forti tinte fantascientifiche. King torna a sguazzare nelle leggende metropolitane e nelle credenze di una parte del popolo (soprattutto americano). Dall’idea che possano esistere persone in grado di determinare lo scorrere degli eventi – tematica kinghiana per eccellenza -, il nostro amato re parte per costruire un romanzo che ricorda vagamente Stranger Things, che strizza l’occhio anche un po’ agli X-Men, e che soprattutto si lascia leggere molto bene.

Talk show con il diavolo: un libro originale che riesce a stupire

Il libro mischia esoterismo, intrigo e commedia umana (nonostante non manchino sfumature più drammatiche). Ci racconta di un papa sui generis, di un passato torbido sia del vescovo di Roma che di uno dei più alti prelati, ci racconta di un prete che affronta il dramma di una famiglia, alle prese con uno strano artefatto – uno specchio – dal quale pare affacciarsi il diavolo (o forse è solo un demone). E la storia prosegue, tra intrighi e sorprese, con una chiave interpretativa ulteriore, quella mediatica. Fornaro dà spazio alle logiche della comunicazione moderna, soprattutto quella televisiva.