Cemetery Boys è un fantasy young-adult con sfumature romance (non un romantasy, mi raccomando, non fraintendete). Ci racconta di un brujx – figura della cultura spagnola e ispanoamericana – transessuale, Yadriel, che, a dispetto delle resistenze della famiglia, fa di tutto per rivendicare il proprio potere di entrare in contatto con gli spiriti. Nelle sue peripezie, insieme alla migliore amica, Maritza, Yadriel cerca di scoprire cosa è successo a un ragazzo della scuola, morto misteriosamente e scomparso insieme ad altri ragazzi, tra cui suo cugino Miguel.
Splendeva l’innocenza di Roberto Camurri: manca l’intensità per essere indimenticabile
La storia ha due linee temporali, una contemporanea e una risalente all’estate del duemilauno. Da una parte vediamo Luca, che gestisce un locale a Monterosso, in una relazione tiepida con Giulia e alle prese con un amico, Alessio, che conduce una vita assai rischiosa e complessa, schiacciato da demoni di cui intuiamo l’origine. Nel duemilauno, invece, Luca si sta innamorando di Valentina, una giovane carismatica, che lo convince a prendere parte alle manifestazioni del G8 di Genova, i cui strascichi incideranno per sempre nelle loro vite.
Suite francese di Irène Némirovsky: un romanzo incompiuto che offre una testimonianza di valore
Suite francese è un romanzo pubblicato postumo della scrittrice Irène Némirovsky. Il progetto del romanzo era più ambizioso, doveva trattarsi addirittura di due opere, e quello che leggiamo adesso è una testimonianza dell’obiettivo dell’autrice (che sfortunatamente non concluse l’opera perché fu arrestata e deportata nel campo di concentramento dove morì poco dopo).
I Leoni di Sicilia di Stefania Auci: un bel prodotto senz’anima
Il problema, però, è che - devo ammetterlo - di questi personaggi a me non è importato nulla. Solo Giulia è riuscita ad attrarre le mie simpatie. Il periodo in cui era una “concubina” di Vincenzo e lottava per il riconoscimento, trascinata da sentimenti troppo forti per abbandonare la relazione che la conduceva al biasimo sociale, è stato l’arco narrativo più convincente del romanzo. Giulia è la più umana fra i personaggi di una storia che facevano il compitino, quasi strumenti atti a incarnare archetipi narrativi inevitabili, vista l’ambientazione e il target della storia.
Almeno tu di Carlo Lucarelli: un romanzo cattivo che avrebbe meritato un’impalcatura narrativa più solida
È un romanzo che, come definisce lo stesso autore, si rivela cattivo. C’è tanta violenza, una violenza che, a tratti, ho percepito gratuita. Ci sono delle estremizzazioni, degli angoli bui dell’umanità amplificati da una storia di assenze, incomprensioni, lontananza e perdita.
La mala erba di Antonio Manzini: la narrazione del veleno quotidiano
Storie intrecciate: una ragazza rimane incinta, il padre è soffocato dai debiti, il prete del paese ha un indicibile segreto e tutti, attorno a loro, cercano di schivare il peggio e di non incappare in guai seri e di non pestare i piedi alla persona sbagliata.






