Game of Thrones è diventato così popolare nel nostro Paese che si stanno iniziando a sentire gli effetti tipici del tam tam mediatico. Si sta descrivendo l’ultimo episodio un po’ come si suole descrivere le partite della nazionale di calcio, e, quindi, se, in quel caso, ci trasformiamo tutti in allenatori e commissari tecnici, in questo, ci siamo trasformati tutti in registi, direttori della fotografia e sceneggiatori.

Non che sia un male. Tutte le opinioni, nel calderone, sono utili a darci l’impressione che Game of Thrones ha davvero fatto il suo dovere, riuscendo a farsi apprezzare da un pubblico variegato e molto appassionato.

Ciò che mi piace meno dei commenti di questi giorni, tuttavia, è il fatto che sembra non ci siano mezzi termini. L’ultima puntata – quella dedicata alla battaglia fra vivi e morti, fra l’esercito di Daenerys e Jon e gli Estranei – viene considerata, da alcuni, un capolavoro assoluto, se non addirittura il miglior episodio di una serie mai girato, da altri, un flop colossale, con una fotografia scadente e un finale insoddisfacente.

A mia opinione, bisogna certamente fare chiarezza!

SPOILER ALERT – CONSIDERATEVI AVVISATI 

Per quanto mi riguarda, la verità sta un po’ nel mezzo, come piacerebbe dire ai ben pensanti. Secondo me, infatti, The Long Night non è un episodio perfetto, ma è molto bello. Non è, tuttavia, il migliore della serie, né il migliore mai girato.

Ci sono pro e contro, che di seguito illustrerò, per rendere più chiara l’analisi.

PRO:

  • La colonna sonora:

La cosa più azzeccata della puntata è stata la colonna sonora. Davvero la musica è riuscita a sopperire al fatto che non ci siano stati praticamente dialoghi. Gli accostamenti sonori alle scene dense di pathos e violenza hanno creato un mix da brividi, che non può non aver colpito lo spettatore.

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  • Arya ha ucciso il Night King:

Il fatto che sia stata Arya, compiendo una profezia, legittima quel senso di continuità che è stato creato nella serie, a partire dalle prime stagioni. Se la settima stagione sembrava aver annullato la cura nella continuità e nello sviluppo lento dei filoni narrativi, questa stagione conclusiva va a riprendere una profezia, addirittura rivelata nella terza stagione, e rende omaggio a tutta la storia che ci ha portati sin qui, a questa terrificante resa dei conti.

Anche per il personaggio di Melisandre viene rispettato il senso di continuità, dato che la sacerdotessa aveva detto che sarebbe tornata un’ultima volta a Westeros, per morire.

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  • L’uscita di scena di Jorah e Theon

Hanno creato due finali diversi ma ugualmente memorabili per due personaggi principali sì, ma non fondamentali per la storia.

Diversamente da ciò a cui ci avevano abituato prima, quando i personaggi, anche importanti, morivano all’improvviso, in maniera sconvolgente, in questo caso le loro morti sono state “epiche”, le degne conclusioni di due archi narrativi ben costruiti.

  • La regia:

La regia mi ha colpito particolarmente perché è riuscita a creare un’atmosfera puramente horror, in cui il senso di angoscia ha avviluppato lo spettatore quasi dal primo fotogramma, mozzandogli quasi il fiato.

Si è sfruttato meravigliosamente il fatto che il pubblico provasse empatia e affetto verso alcuni personaggi e li ha condotti nella narrazione con una costante e adrenalinica paura che uno dei personaggi tanto apprezzati morisse, da un momento all’altro.

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  • Giusto concludere la storyline degli Estranei:

Secondo me, per come è stato impostato lo show, era prevedibile e auspicabile che la resa dei conti definitiva fosse con Cersei e non con il Night King.

Cersei è stata l’artefice delle maggiori disgrazie che hanno coinvolto i nostri eroi. E il fatto che ella stessa non abbia voluto difendere i Sette Regni dalla minaccia dei morti incrementa il rancore e l’odio verso quello che è, a mio modo di vedere, il vero villain della serie. Un villain senza poteri soprannaturali, ma che incarna lo spirito di Martin, capace di concentrare sempre la sua attenzione – anche nei libri – specialmente su personaggi tanto umani quanto crudeli e pronti a tutto. Jon, Daenerys e Arya hanno tutti motivazioni fortissime di sconfiggere Cersei e, quindi, approvo in pieno la decisione di chiudere il cerchio con la lotta per il trono.

CONTRO:

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  • Una battaglia irrealistica:

La strategia di battaglia dei “buoni” è stata assolutamente insensata. Prima si sono mandati al macello i dothraki, poi, in modo assolutamente imbarazzante, si è dimostrato come gli arcieri non fossero preparati a dare fuoco alla trincea in caso di necessità. La difesa delle mura è stata una mossa estemporanea, non preparata, come se non ci fossero mai stati piani secondari e gli strateghi avessero davvero pensato che si sarebbero subito sconfitti gli Estranei in campo aperto.

A questo aggiungo che sono morti davvero TROPPI uomini di Daenerys e Jon. Mi sembrerebbe assolutamente improbabile, adesso, vedere episodi in cui i due hanno ancora sufficienti forze per affrontare Cersei. Che puntino sui draghi e basta, a questo punto, per evitare buchi di logica.

  • Un finale non comprensibile:

Okay la sorpresa, okay il colpo di scena, ma esattamente Arya come ha fatto a non farsi fermare dagli alleati del Night King? Alle spalle del re della notte c’erano almeno una decina (probabilmente di più) di Estranei, e lei è arrivata, senza che nessuno avesse il tempo di fermarla. Da dove è caduta? Come è arrivata al Parco degli Dei?

Capisco l’allenamento svolto nelle precedenti stagioni, ma qui si è davvero messo un finale con un “deus ex machina” che ha risolto una situazione che era diventata critica. Una risoluzione semplicistica, anche perché l’inquadratura ci ha impedito di capire la dinamica dell’azione.

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La fotografia:

A quelli che dicono “quelli che criticano si aspettavano una lunga notte alle tre del pomeriggio” ribatterei che non mi sembra giusto che occorra un super televisore per godersi un episodio di una serie televisiva. Nel mio caso, col mio vecchio televisore (datato 2007), alcune scene erano praticamente profondo buio. Più e più volte non ho compreso se qualcuno dei protagonisti fosse in procinto di morire.

In alcuni momenti, non lo nego, il buio ha aiutato a creare pathos, tensione e ansia nello spettatore, con un effetto assolutamente apprezzabile. Ma, in generale, avrei preferito una ripresa analoga a quella che si è avuta ne “Il Signore degli Anelli” per la battaglia al Fosso di Helm. Una fotografia che rendesse apprezzabile lo show, a prescindere da una riproduzione 4k con impostazioni particolari per rendere più chiare le immagini.

IN CONCLUSIONE:

La puntata è stata sicuramente grandiosa. Un episodio da ricordare, che ha portato la violenza e l’epica, miscelate insieme, a un livello inimmaginabile per le serie tv. Ma l’episodio, comunque, non è stato assolutamente privo di difetti.

E voi cosa ne pensate? Flop o capolavoro?

7 commenti

  1. Al netto di alcuni difetti, per me è un capolavoro. Avevo molte perplessità, generate soprattutto dal paragone, per me azzardato, proprio con la battaglia al Fosso di Helm, ma me le sono rimangiate tutte. Ho trovato l’episodio gestito benissimo, con un ottimo ritmo e dei momenti meravigliosi, come Bran che perdona Theon e gli dice che è a casa o quello sguardo tra Sansa e Theon mentre gli Estranei entrano nella cripta. I draghi in volo sopra le nuvole. Arya in biblioteca, che mi ha fatto tornare indietro a quando avevo 5/6 anni è ho visto la scena della cucina in Jurassic Park.

    Ovvio, ci sono dei difetti. Come dici tu, la strategia di Jon e Daenerys è stata quantomeno suicida, e li ha privati del grosso dell’esercito e di un altro drago (quando ho visto Drogon atterrare sano e salvo vicino a Daenerys alla fine della battaglia mi si è tolto un peso dal cuore), e Bran se l’è presa comodissima per fare qualsiasi cosa dovesse fare, salvo poi non fare niente.

    Però la fotografia a me non ha disturbato per niente. L’ho visto sul computer, un file in 1080p su monitor HD e non ho avuto difficoltà a seguire quello che accadeva in scena; anche per questo mi ha stupito leggere tante polemiche. La colonna sonora, poi, giustamente è meravigliosa.

    Un’unica cosa mi preoccupa, ora: che dopo aver battuto i morti qualsiasi battaglia contro Cersei ed Euron non possa che sembrare un anticlimax.

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  2. Come già detto prima, per me nonostante i suoi difetti è un capolavoro. Non vedo l’ora di vedere la quinta puntata con lo stesso regista di questa, sperando che questa volta la strategia venga fatta almeno da Tortona e non da tormound…

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