Differenze fra Giallo, Noir e Thriller: poniamo rimedio alla confusione

Da tempo mi interrogo sulle differenze fra i generi letterari. Tre generi, in particolare, sono sempre rimasti intrappolati in una immaginaria nuvola di confusione all’interno del mio cervello. Sto parlando di Giallo, Noir e Thriller.

Partendo dal presupposto che la definizione di un genere corrisponde ad un’esigenza prettamente descrittiva, che poco o nulla può imporre agli autori, nel momento in cui buttano giù la loro opera, è facile accorgersi che la maggior parte di noi non sappia esattamente definire questi tre generi. Da questa vaghezza definitoria consegue, inevitabilmente, l’impossibilità di distinguerli.

In questo articolo, però, proverò a schematizzare questi tre generi e a evidenziare quelli che sono gli aspetti fondamentali che li caratterizzano.

GIALLO:

Il giallo rientra nella categoria del romanzo di genere per eccellenza. Viene definito dalla pagina Wikipedia come “letteratura di consumo”, che per me è una sorta di aberrazione per intendere che si tratta di una narrativa adatta ad un pubblico ampio.

giallo

Il giallo nasce nel XIX secolo e il suo “padre” è Edgar Allan Poe, a cui si rifarà, prestissimo, Arthur Conan Doyle con il personaggio di Sherlock Holmes.

Una curiosità sul nome del genere: prende il suo nome da una collana Mondadori del 1929, che aveva proprio le copertine di questo colore.

Le sue caratteristiche fondamentali sono le seguenti:

  • Il protagonista, con metodo scientifico, deve risolvere un mistero
  • Il crimine, di norma, avviene dopo l’inizio della storia
  • Il protagonista è, generalmente, un personaggio “positivo”
  • Il mistero è l’elemento predominante
  • Interesse per il contesto storico-politico
  • La risoluzione del crimine pone fine alla “situazione turbata” dal delitto.

La giallista più popolare nel nostro immaginario, in grado di diffondere il genere e di renderlo un grande successo nel Novecento è senza dubbio Agatha Christie.

Utilizzeremo queste caratteristiche basilari, per affrontare le differenze presentate dagli altri due generi, che – tecnicamente – non sono altro che dei sottogeneri del giallo!

NOIR: 

Nasce negli Stati Uniti negli anni Venti e viene considerato una variante del giallo Hard Boiled. Per giallo Hard Boiled si intende un giallo in cui i metodi per la risoluzione del crimine sono scorretti quasi quanto i metodi utilizzati dall’assassino per portare avanti il piano criminoso.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

I suoi tratti fondamentali sono i seguenti:

  • Forte interesse alla descrizione dell’ambiente
  • Forte attenzione alla psicologia dei protagonisti
  • Protagonista che è un insieme di chiaroscuri, un personaggio per certi versi “danneggiato”, e non univocamente positivo.
  • Atmosfera cupa
  • Nemmeno la risoluzione del crimine sembra poter garantire “un lieto fine”
  • Immagine corrotta e disincantata della realtà
  • Forte ricorso alla violenza.

Capiamo, quindi, che esistono delle sostanziali diversità dal giallo più tipico, con una realtà più cruda, che spesso viene accompagnata da messaggi meno positivi. La descrizione dell’interiorità dei personaggi che compaiono in un noir è non meno importante dell’indagine.

THRILLER: 

Banalmente si potrebbe definire il Thriller come “un giallo a emozioni forti”. Lo scopo del thriller è, infatti, quello di suscitare forti emozioni e ingenerare suspense, durante la narrazione di un mistero.

giallothriller

I caratteri fondamentali sono così sintetizzabili:

  • Gli eventi della storia sono più importanti dell’indagine in sé
  • Non ruota solo attorno alla risoluzione di un crimine
  • Il protagonista spesso non rimane esterno rispetto agli eventi criminosi e spesso diventa bersaglio dell’antagonista
  • Forti emozioni
  • Suspense
  • Trasmette ansia al lettore
  • Il crimine, di norma, è avvenuto prima dell’inizio della storia
  • Solitamente i Serial Killer vengono calati in romanzi di questo genere.
  • L’autore deve creare un climax continuo, che avrà il suo apice in una scena emozionante, che potrebbe mettere a rischio l’incolumità del protagonista (il climax non è dunque sempre coincidente con la soluzione dell’enigma).

Il thriller è un “page-turner” per eccellenza, e da ciò deriva il grande successo del genere in questo periodo storico, in cui la letteratura è tornata ad assumere i connotati essenziali di uno “svago” dalla vita di tutti i giorni.

Da lettore considererei il Thriller come una sorta di punto di incontro fra il giallo e il noir, in cui non c’è magari la stessa oscurità del noir, ma nemmeno una situazione che vive della sua unica turbativa a causa di un delitto, come avviene nel giallo. Allo stesso modo, spesso ci sono indagini scientifiche, cosa che non accade nel Noir.

Inoltre, la letteratura contemporanea ci ha ormai abituato alla figura dei detective “danneggiati” e pieni di ambivalenze anche nell’ambito del thriller.

I più popolari e apprezzati autori di questo genere sono Dan Brown e Jeffrey Deaver.

Spero che l’articolo vi sia stato utile. Nel caso in cui vi fosse piaciuto il post, vi prego di lasciare un like e/o un commento. E, se vi fa piacere, ditemi quale di questi generi preferite e perché.

40 pensieri riguardo “Differenze fra Giallo, Noir e Thriller: poniamo rimedio alla confusione

  1. Anch’io ho sempre confuso questi generi, in particolare perché ho sempre trattato il giallo (dato che deriva dal colore delle copertine di una nota collana) come il nome dato in Italia al noir. Anche se in genere riconosco più cupezza al noir. La domanda allora può essere: se noir e giallo sono due cose distinte, come viene chiamato il giallo all’estero? Detective story? È davvero un arcipelago intricato.

    Piace a 2 people

  2. Sono distinzioni sottili ed è facile perdersi tra questi generi; bell’articolo, sintetico e dritto al punto.

    Forse oggi il giallo classico non è più possibile, con i suoi personaggi così granitici, soprattutto un detective buono e irreprensibile: non credo siamo più in grado di sopportare personaggi così totalmente positivi, senza ombre. Abbiamo dovuto trovare del dark perfino in Superman, per dire! Forse non è un caso che quando questo genere viene usato, ad esempio al cinema, sia quasi sempre calato in un contesto d’altri tempi, nel passato, come a voler indicare un mondo che non esiste più.

    Piace a 4 people

      1. Io quasi tutte le estati mi leggo qualcosa della Christie, è quasi una tradizione per me! Alcuni libri sono meglio di altri, ma certamente vale la pena leggere i suoi romanzi di Poirot e di Miss Marple (almeno i primi).
        Di Doyle credo di aver letto tutto, ho il Kindle pieno di suoi scritti, semplicemente lo adoro, ha uno stile di scrittura fantastico (in inglese, ovviamente)! Gli ultimi racconti di Sherlock Holmes sono un po’ stanchi, ma per il resto consiglio davvero tutto!

        Piace a 1 persona

  3. In qualcosa ho un punto di vista un po’ diverso: il thriller mi è sempre sembrato l’incontro tra il genere horror e il giallo (certo, il mostro è solitamente umano, salvo contaminazioni maggiori come thriller metafisici etc.) e poi aggiungerei alcune tendenze nel giallo classico:
    – la lista dei personaggi, uno dei quali sarà il colpevole
    – il colpevole non è quasi mai un poliziotto in servizio
    (I gialli della Christie mi paiono rispettare questi punti, ma ne ho letto pochi)

    Piace a 1 persona

      1. I gialli classici sono spesso accompagnati da una lista dei personaggi importanti, come l’investigatore dilettante, l’eventuale spalla, la vittima etc.
        Non avendo mai letto gialli in lingua originale, non so se queste liste siano presenti anche lì o se sia un servizio della Mondadori al lettore, così da agevolare la sfida di risolvere il caso prima del Poirot di turno 😛

        Piace a 1 persona

  4. Che bello questo articolo, sento di doverti ringraziare per averlo scritto! La tua confusione è anche la mia, da appassionata salverò questo articolo come vademecum. Mi sembra fatto apposta per chi, come me (forse noi), non si limita a leggere ciò che potenzialmente potrebbe regalargli un’emozione perché ha un bisogno di catalogare che è sempre in agguato! E, personalmente, non credo sia un male, perché le stesse persone possono essere capaci di godersi a pieno ciò che leggono. Complimenti!🙃

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...