Viviamo nell’epoca delle passioni tristi, abbiamo bisogno d’aiuto e il supporto psicologico è diventato un’emergenza
“In una società in cui i legami sono vissuti come costrizioni o come contratti, l’essere autonomi è percepito come una qualità sociale altamente desiderabile.”

Il saggio di Miguel Benasayag e Gerard Schmit scava nella profondità di un inquietante interrogativo: perché c’è così tanto bisogno d’aiuto? Perché sempre più gente ricorre alla terapia?
Si tratta di un saggio che mi ha suscitato interesse e che ha indagato in maniera efficace la realtà contemporanea in cui veniamo educati all’individualismo e a un’esigenza di controllo che spesso si trasforma in barriera.
Allontanare gli altri per mantenere il controllo su di noi, però, è una scelta subdola. Magari, potrebbe sembrarci la strategia vincente per non barcollare mai, per non essere mai toccati dai dolori connaturati alle relazioni sociali, però…
È anche vero che i legami e le occasioni di socializzazione ci salvano.
Ho apprezzato il libro per la ricchezza di esempi e per la lucida schiettezza con cui ha analizzato la modernità e le tendenza della società in cui viviamo. Ammetto, tuttavia, che il ritmo e l’incedere della scrittura non ha mai avuto un guizzo e non mi ha mai catturato per uno “storytelling” particolarmente efficace.
