Recensione di “La mucca viola” – farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone di Seth Godin

Come si fa pubblicità in un mondo che ignora la pubblicità?

Ogni tanto mi capita di buttarmi in libri sul marketing…

È sempre stato un argomento che mi ha interessato ed ero alla ricerca di spunti su come creare nuovi contenuti quando mi sono imbattuto in “La mucca viola” di Seth Godin.

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In questo libro, in buona sostanza, si smonta tutta l’idea di supremazia che viene tradizionalmente attribuita alla pubblicità.

Nel mondo post industriale-televisivo, la pubblicità tradizionale non ha la stessa efficacia che in passato. Siamo tutti troppo abili a ignorarla e bisogna trovare il modo di farsi notare, malgrado sia sempre più difficile conquistare fette di mercato nell’epoca attuale.

Tutto ruota attorno al non essere sfacciati, al non porsi limiti e a cercare l’idea vincente. L’obiettivo è essere diversi dai competitors. Non pareggiarli, ma superarli, offrire qualcosa di diverso.

Godin afferma altresì che è necessario trarre ispirazione dagli innovatori, da chi ha successo, anche e soprattutto fuori dal campo in cui si vuole acquisire una fetta di mercato.

Il testo è piacevole, interessante, pieno di esempi e con un tono di voce – quello dell’autore – assai riconoscibile. Non sono rimasto affatto deluso dall’acquisto.

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2 pensieri riguardo “Recensione di “La mucca viola” – farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone di Seth Godin

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