Recensione di Estate infinita di Hoàng Trúc Lâm

Da qualche mese mi ripromettevo di leggere la graphic novel vietnamita “Estate infinita”, edita Toshokan.

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Di cosa parla Estate infinita? È una graphic novel che affronta tematiche assai rilevanti per la cultura orientale. In particolare, si tratta della gioventù, dell’adolescenza e di tutte le pressioni che vivono i più giovani. Non è una storia banale. Si dà luce alle problematiche legate alle aspettative dei genitori per i figli, a quell’oppressione derivante dal dover raggiungere obbligatoriamente obiettivi che nemmeno si sono scelti in prima persona.

I due protagonisti, di sesso opposto, vivono difficoltà di natura differente. Il protagonista maschile riesce bene nello studio ma percepisce l’assenza di una figura genitoriale forte nella sua vita, la protagonista femminile, invece, fa più fatica nello studio e convive con la sensazione di deludere la madre.

Si potrebbe dire molto su tante tematiche affrontate da questa graphic novel, ma è altrettanto evidente che ciò che predomina il volume è la depressione giovanile.

Il finale è forte, d’impatto, e riesce a combinare elementi positivi e negativi. Da una parte la paura di non riuscire a vivere, di superare il tormento, dall’altra la forza travolgente dell’amore e dell’affetto.

Estate infinita ci insegna che vivere non è facile, soprattutto quando la comunicazione tra genitori e figli latita e ci si sente persi nel momento in cui si deve comprendere qual è la propria direzione. Un manga che apre gli occhi e che dovrebbe essere letto “da grandi e piccoli” per comprendere l’importanza di supportarsi in famiglia e di essere di supporto a chi ha più difficoltà, lasciando sempre aperta la porta per i desideri e i sogni delle persone, senza tarpare le ali ai più giovani.

I disegni sono perfetti per il tipo di storia raccontata. I personaggi sono tratteggiati alla perfezione, plasmati dalla malinconia imperante in questa graphic novel.

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2 pensieri riguardo “Recensione di Estate infinita di Hoàng Trúc Lâm

  1. È un fumetto che mi ha piacevolmente stupito: la storia è semplice e ben raccontata, senza forzature e con personaggi interessanti.
    Il disegno è di buona qualità e, pur notandosi una forte influenza dai manga, non sembra una sterile “copia di una copia”.
    Credo che la produzione fumettistica vietnamita dovrebbe essere un po’ più esplorata dai nostri editori!
    E non trascuriamo l’edizione, la Toshokan ha lavorato davvero bene, per portarlo da noi, sia come veste grafica che come qualità della carta.

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