Il mio ultimo ascolto su Audible è stato il premio Strega del 2017, Le otto montagne di Paolo Cognetti, libro da cui è stato tratto un film omonimo nel 2022.
Il romanzo ci porta a Grana, villaggio nella Val d’Ayas, in Valle D’Aosta. In questo posto sperduto nelle montagne nascerà una forte amicizia fra Pietro, il protagonista della storia, e Bruno, un ragazzo del villaggio.
Cognetti ci accompagnerà in un viaggio attraverso dinamiche familiari complesse, relazioni enigmatiche e sfuggenti e il più feroce amore per la natura incontaminata.
È un romanzo difficile da definire, è la storia di un’amicizia ma è anche e soprattutto un tributo alla bellezza della montagna come luogo da esplorare, in cui perdersi e poi ritrovarsi.
Ciò che ho amato di più di questo libro è lo stile di Cognetti. Tra frasi brevi, pennellate dolci, costruisce contesti e paesaggi, sia interiori che esteriori. Una scrittura fluida e che rapisce, inappuntabile.
Non mi sono, invece, sentito del tutto coinvolto dalla storia narrata. Per gran parte del romanzo, non ho capito quale fosse il punto focale della storia (forse non doveva esserci una vera e propria trama). Alla fine, mi sembrava di inebriarmi di parole bellissime e paesaggi suggestivi che riuscivo a intravedere nella mente, ma senza nutrire interesse per le sorti di alcuno dei personaggi.
Il finale riesce nell’intento di raccontare una storia. Dura, drammatica, spigolosa e allo stesso tempo mitica. Una grande metafora dei tempi moderni, del dissidio fra amore per la natura ed esigenza di vivere al passo coi tempi.
Nel complesso, posso soltanto dire che Le otto montagne è un libro bellissimo ma non è il mio genere di libro.


Ho adorato la tua recensione di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti! È interessante come tu riesca a mettere in risalto la capacità dell’autore di catturare l’essenza dei paesaggi montani e la complessità delle relazioni umane. Concordo pienamente che lo stile di scrittura di Cognetti sia ipnotizzante, con le sue descrizioni vivide e le costruzioni di scenari che quasi ci fanno sentire la brezza fredda delle montagne.
Capisco la tua frustrazione per la mancanza di un punto focale chiaro nella trama, e penso anch’io che a volte i romanzi che si concentrano più sull’atmosfera e sulle riflessioni personali piuttosto che su una narrazione lineare possano lasciare una sensazione di incompletezza. Ma in altre occasioni, trovo affascinante come questi libri possano trasportarci in uno stato di contemplazione e introspezione.
La metafora che menzioni sul conflitto tra l’amore per la natura e la necessità di stare al passo con i tempi moderni è davvero vera e risuona con molti di noi, specialmente in un’epoca così segnata dall’urbanizzazione e dalla tecnologia.
La tua analisi mi ha fatto riflettere sui diversi modi di apprezzare la letteratura e su come i libri possano toccare ogni lettore in modi unici.
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Ti ringrazio davvero di cuore per questo commento. Sono felice che tu abbia avuto modo di leggere con attenzione il mio punto di vista.
Concordo con le tue riflessioni. In questo caso, a dispetto della scrittura, le atmosfere e le riflessioni non sono state sufficienti a farmi sentire pienamente coinvolto.
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