Ti ricordi di Sarah Leroy: un cold case con un finale non troppo credibile

Ti ricordi di Sarah Leroy di Marie Vareille è un romanzo di cui si parla moltissimo, ultimamente. Io ho deciso di recuperarlo tramite Audible e vi assicuro che l’ascolto mi ha coinvolto e non mi ha mai annoiato.

La storia gira attorno a un vero e proprio cold case, a cui è collegata una delle nostre protagoniste, Fanny, che ritorna nella casa dell’infanzia, insieme alla figlia del marito, per scrivere un nuovo articolo sulla scomparsa di quella che era stata la migliore amica della sorella, ovvero proprio Sarah Leroy.

Nell’indagine di Fanny e della figliastra Lilou, si scopriranno nuovi dettagli oscuri sul passato di Sarah, che permetteranno di rileggere il caso della sua scomparsa sotto un’altra e differente prospettiva.

Il romanzo di Marie Vareille affronta tematiche molto delicate. Si parla di delitti, violenza sulle donne, abusi e bullismo. Si parla di adolescenza e di incomprensioni, nei rapporti d’amicizia e nelle relazioni familiari.

Nulla è lasciato al caso in questo romanzo emblematicamente femminile e femminista.

La storia è intrigante, senza cali di tensione. Una storia che intrattiene dall’inizio alla fine. Eppure, c’è qualcosa che stona. Senza girarci troppo attorno, ritengo che il finale del romanzo sia troppo sbalorditivo e sensazionalista. È fin troppo ai limiti delle capacità umane la spiegazione che viene data degli avvenimenti rimasti avvolti nel mistero. L’aura di poesia che ammanta l’epilogo, ai miei occhi, copre solo in parte una risoluzione del caso che tira in ballo un episodio ai limiti dell’(in)credibile e un’impresa umana straordinaria e mai verificatasi nella storia. Avrei preferito una giustificazione più facilmente credibile, che non avrebbe tolto nulla alla trama, ma mantenuto una perfetta verosimiglianza alla vicenda.

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3 pensieri riguardo “Ti ricordi di Sarah Leroy: un cold case con un finale non troppo credibile

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