Nonostante abbia molto tempo libero, causa convalescenza, mi sto concentrando su altri contenuti, pertanto per parlare delle mie letture di aprile, farò quello che fanno “quelli bravi”: il wrap up dei libri del mese.
Lo dividerò in due parti, la prima dedicata ai libri, la seconda ai manga.
IL DIAVOLO VESTE PRADA – LAUREN WEISBERGER
Ho finalmente recuperato il romanzo e l’ho trovato, con mia grande sorpresa, molto diverso dal film. Il libro soffre di ripetitività: sono lamentele su lamentele per i compiti assurdi che Miranda impone ad Andrea.
L’atmosfera, il contesto e la stessa Miranda, però, sono sufficienti a reggere un romanzo che nel finale regala qualche sorpresa e ci fa esultare, anche se Andrea fa una scelta meno consapevole nel libro rispetto al film. Qui arriva a un punto d’esasperazione tale per cui non è una vera scelta, ma si trova sostanzialmente obbligata a mollare il lavoro e Miranda a Parigi.
Valutazione: 3 su 5
LO SBILICO – ALCIDE PIERANTOZZI
Romanzo che, all’inizio, ti respinge. Non è una lettura semplice e questo aspetto mi ha entusiasmato. Più si va avanti, più il tono cambia e Pierantozzi passa dal registro dell’assurdo a quello del drammatico, coinvolgendo emotivamente il lettore. Lo stile è impeccabile. Contento che venga preso in considerazione un romanzo così forte per lo Strega.
Valutazione: 3.5 su 5
LA VENDETTA VESTE PRADA – LAUREN WEISBERGER
Romanzo più complesso, non so perché l’autrice passi dalla prima persona singolare a una terza persona, forse per aumentare le panoramiche sugli altri personaggi.
Gli eventi sono svariati, la costruzione delle vicende è ben studiata e il finale fa saltare giù dalla sedia. Insomma, sono riuscito davvero a empatizzare con Andrea in questa vicenda e il lieto fine è riuscito a sciogliere il mio cuore di ghiaccio.
Valutazione: 3.5 su 5
LA FATTORIA DEGLI IMBECILLI – SIMONE COLANGELO
Chi mi conosce, lo sa. Non impazzisco per i romanzi con poca struttura e troppi sperimentali. Quest’opera è certamente sperimentale e ha una vocazione prevalentemente estetica. La sensazione è che le modalità espressive abbiano, a tratti, nascosto il contenuto, la critica sociale e tutte le riflessioni socio-antropologiche insite nel romanzo.
Sono riuscito ad apprezzarlo, pur avendolo trovato molto lontano dalla mia concezione di letteratura, ma servono anche romanzi così nel panorama attuale.
Valutazione: 3 su 5
TI TELEFONO STASERA – LORENZO MARONE
Non mi dispiace lo stile di Marone. Il libro affronta l’esperienza di vita di un cinquantenne, poco predisposto all’impegno sentimentale, alle prese con un figlio con cui prima d’ora ha avuto rapporti limitati.
L’ho trovato un romanzo ben costruito, ma non c’è stato un momento così intenso o un guizzo così memorabile da lasciami una traccia profonda.
Valutazione: 3 su 5
ONE DARK WINDOW – RACHEL GILLIG
Il romanzo che mi ha fatto un po’ tornare nel mondo fantasy – anche se il libro è effettivamente un romantasy – non mi è affatto dispiaciuto. Molto lontano dalla mia comfort zone, ma la gestione del romance e delle scene più “hot” è stata molto elegante e limitata. Worldbuilding semplice ma efficace.
Due pecche: troppo ripetute le frasi per rassicurare il lettore sul fatto che i due si piacciano e il finale tronco in maniera eccessiva, praticamente uno spot commerciale per dover necessariamente comprare il secondo volume.
Valutazione: 3.5 su 5
