I CINQUE “MIGLIORI” MOMENTI DELLA QUINTA STAGIONE DI ORANGE IS THE NEW BLACK

Subito dopo aver finito una recensione della quinta stagione per NonsoloserieTV, mi sono detto “ma c’è ancora tanto da dire”. Orange is the New Black è una delle mie serie preferite e merita uno spazio di approfondimento anche nel mio “fedele” blog. Ed è per questa ragione che ho deciso di fissare quelli che sono, a mio modo di vedere, i momenti più significativi di una stagione che definirei bizzarra, per il suo essere sempre incredibilmente controversa e ambivalente, e per il suo racchiudere tanti aspetti diversissimi fra loro. Orange is the new Black dà un’immagine nitida di un paese, delle diseguaglianze sociali e riesce a parlare in modo autentico di emozioni e di vita e queste sono le scene che esemplificano gli intenti e le capacità comunicative di questo show Netflix.

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  1. Brook viene trascinata via da Litchfield

Brook è praticamente un animale ferito. Un cerbiatto colpito a tradimento, che ormai non sa più come combattere. Ha sofferto troppo. Ha perso il suo vero amore e la sua vita è molto lontana da quella che avrebbe sperato sarebbe stata. È in prigione, pur non essendo una criminale violenta o incallita, e, nonostante questo, viene trattata come la feccia dell’umanità e a questi soprusi non sa più come rispondere. Lei rimane ferma, di fronte a un plotone di agenti anti-sommossa che la minacciano con le armi. Si fa afferrare come un peso morto e si fa portare fuori dalle mura del penitenziario, ormai arresa alle avversità. Una delle scene più incredibilmente emozionanti e commoventi dell’intera serie.

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  1. Mendoza cerca di scappare

Una delle tematiche che mi ha più colpito in questa stagione è quella del rapporto detenuta-maternità. Gli Showrunners hanno sottolineato la sofferenza che si prova a stare rinchiuse, lontano dai propri figli, con il terrore che gli stessi figli commettano i propri errori. E Mendoza è stata l’esempio, l’icona di questa battaglia interiore, di questo straziamento imperituro. Gloria ha fatto di tutto per proteggere Daya e poi si è rivoltata contro le altre detenute pur di avere una chance di riabbracciare Benny. Ma la sua non è stata, come prevedibile, una storia a lieto fine… E rimane da chiedersi quale sarà l’effetto di questo finale amaro nella sua fuga verso la famiglia.

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  1. L’impianto commemorativo di Poussey

Il momento in cui le detenute costruiscono l’impianto commemorativo e riempiono di libri i corridoi del penitenziario come tributo a Poussey, che, per l’appunto, lavorava come bibliotecaria nel carcere, è sicuramente uno dei momenti più significativi della quinta stagione. Ed è probabilmente l’unica scena che omaggia un vero tributo alla morte di Poussey. Taystee si è battuta per la vendetta o per la giustizia, ma non ha mai dato spazio alle emozioni e alla tristezza, che invece avrebbero meritato maggiore risonanza nella serie. Ci accontentiamo dei libri che pendono dal soffitto e di Brook e Taystee che ripongono l’ascia di guerra, in onore della compagna scomparsa.

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  1. Piper chiede ad Alex di sposarla

Non sono una coppia perfetta. “Love is pain”, sembrano in tutto e per tutto una coppia disfunzionale. Eppure guardandole e rivivendo i loro flashback ci accorgiamo di come loro due si amino. Si amano come la benzina e le fiamme, in un modo anticonvenzionale e burrascoso. Si feriscono e si curano, si combattono e fanno l’amore. Si odiano e si amano. Le due detenute sopperiscono a tutto, grazie ai loro caratteri forti, grazie alle loro forti emozioni. Il fuoco, però, non è sempre la migliore risorsa per alimentare una storia d’amore, ma pensiamo che nel loro caso esso possa bastare.

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  1. Red lascia andare Piscatella

È solo il momento finale di una vera e propria guerra tra la detenuta più carismatica della prigione e la guardia più tenace e crudele. Piscatella la tortura, ma Red, nel momento in cui può stringere finalmente il coltello dalla parte del manico, decide di essere diversa, di essere una persona migliore. Lei riconosce la sua umanità ed è questo che la rende un essere umano migliore di Piscatella. Red agisce senza sapere nulla di Piscatella, senza poter conoscere la storia che lo ha portato a diventare un mostro. Agisce semplicemente perché sente dentro la sua umanità e questo è il miglior messaggio che la serie possa lanciare…

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