La Terza Stagione di This is Us: tutte le difficoltà di confermarsi ad alti livelli

Oggi, forse per la prima volta, mi metto davanti alla tastiera per parlare, sul blog, di una delle mie serie TV preferite, giunta ormai alla terza stagione. E mi riferisco a “This is Us”, serie NBC, creata da Dan Fogelman.

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Lo show dedicato alle storie delle vite di tre gemelli e di una famiglia, nelle sue due prime annate, è stato davvero sbalorditivo, incassando ottime critiche e ottenendo subito un grande audience, in grado da garantirgli la conferma nei palinsesti in brevissimo tempo.

Per chi non avesse mai seguito lo show, definirei This is Us un “Drama” familiare, molto romantico e dolce, capace di commuovere davvero e di rendere straordinarie vicende della vita quotidiana. Uno show, che è girato attorno, per lungo tempo, ad un mistero, ovvero quello della morte del padre dei gemelli, Jack, interpretato da un convincentissimo e affascinante Milo Ventimiglia.

La rivelazione delle ragioni della morte di Jack ha dato qualcosa in più alle puntate finali della scorsa stagione, ma ha sicuramente privato lo show di un nucleo di interesse a dir poco significativo e ha messo alla prova gli showrunners, adesso chiamati a creare situazioni dense di pathos e curiosità in grado di appassionare e tenere ancora incollati allo schermo i telespettatori.

Il rischio, a mio modo di vedere, piuttosto alto è quello che This is Us e la famiglia Pearson, ovvero i protagonisti, finiscano per trasformarsi in una sorta di moderni Malavoglia, con una serie di disgrazie programmate dagli sceneggiatori che rendano la fluidità e la credibilità dello show molto più debole.

E io stesso, analizzando le prime puntate di questa nuova stagione, scorgo nitidamente tutte le difficoltà di creare qualcosa di originale, senza essere ripetitivi e senza, come si diceva, rendere i protagonisti semplicemente un gruppo di persone molto, molto sfortunate. L’empatia va creata con delicatezza e senza tirare troppo la mano, finendo per rendere ciò che è commovente ridicolo.

Bisognerà ricercare il giusto equilibrio, ma This is Us non ci ha mai deluso e ritengo di poter ancora riporre fiducia in questo show, che deve e dovrà confermarsi durante questa stagione!

4 pensieri riguardo “La Terza Stagione di This is Us: tutte le difficoltà di confermarsi ad alti livelli

  1. Ho smesso di guardarlo durante la seconda stagione proprio per l'”effetto Malavoglia” di cui parli tu (non avrei saputo trovare un modo migliore per esprimere il concetto). Mi sembra che dopo una prima stagione molto bella e, soprattutto, credibile, nella seconda si sia calcato un po’ troppo l’acceleratore sul lato più drammatico della vicenda, sacrificando la verosimiglianza della serie. In più ho iniziato a sentirmi manipolato, come se fossi costretto, ogni volta, a commuovermi di fronte a quello che vedevo; quando poi ho iniziato a essere gravemente insofferente nei confronti di quasi tutti i personaggi ho deciso che era ora di smettere. Peccato, perché la prima stagione mi era davvero piaciuta molto.

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