Shallow – Songfic Inedita

Giacciono sul pavimento i sogni. E continuiamo a camminare, chini, in mezzo a un pantano, stanchi, in mezzo a un disagio, nudi, in mezzo alle paure. Aspettiamo un cambiamento, sempre.

Sempre.

Come un pescatore in mezzo al mare, cotto dal sole di Luglio e dall’arsura di una vita di fatiche, tiriamo la lenza e speriamo di tirar su, con quella stessa lenza, una soluzione.

Una soluzione perché quei sogni non giacciano più, morenti e tristi. Imputridiscono la nostra prospettiva, appesantiscono i nostri passi.

Però non ci arrendiamo. Aspettiamo il cambiamento, sì, ma non ci arrendiamo, no.

Come se la vita fosse un continuo aspettare e lottare, lottare e aspettare.

“Ma dimmi qualcosa, ragazzo, sei felice di questo mondo?”

No, anche tu, hai bisogno di un cambiamento. Hai bisogno di gridare e ridere sotto la pioggia e ballare, ballare furiosamente la tua voglia di realizzare i tuoi sogni, di diventare chi sei.

Perché in fondo non sogni qualcosa. Non sogni i soldi, non sogni la felicità, non sogni la salute. A volte, spesso, ti rendi conto che la cosa più difficile, il vero sogno, è vivere in maniera onesta, agire in maniera onesta, fare tutto in maniera onesta, senza soffrire perché vorresti qualcosa di diverso.

Ma cosa ti fa soffrire? Cosa, davvero?

Forse, forse la vita. La vita è quel qualcosa di diverso. Quel qualcosa che non è un sogno, che non è coerenza al desiderio, alla speranza che ci avvelena i sogni, che ci attrae melliflua al mattino, invitandoci a lasciare il sonno.

“Sto cadendo”.

Non lo vedi? Non lo vedi che sto cadendo. Ma mi fermerò? Mi aiuterai a fermarmi?

Mi guardo attorno. Piove, anche quando non piove. Il cielo è scuro, anche col sole.  Forse, forse… Forse il sole lo potrai accendere tu? Forse sei tu la mia ricerca di coerenza. E, forse, forse, forse sarai tu che mi dirai che non è tutto sbagliato…

“Spaccheremo la superficie insieme”. L’acqua schizzerà dovunque e rinasceremo, in questi giorni bui, dove basta, forse, forse, una candela a illuminare la via…

A rialzare un sogno.

A essere ancora noi stessi, anche se rischiavamo di cadere.

3 pensieri riguardo “Shallow – Songfic Inedita

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