Recensione di Dumbo: Critiche immeritate per un film tenero ed emozionante

Da giorni va avanti il tam tam di recensioni e critiche negative sul film di Tim Burton, che sembrerebbe aver deluso – grandemente – le aspettative, anche in termini di incasso al botteghino. Nonostante la “cattiva pubblicità”, ho deciso di andare a vederlo per farmi un’idea mia e, devo ammetterlo, sono rimasto piacevolmente impressionato da questo ennesimo live action movie della Disney. Sorpreso al punto da non comprendere tutte le critiche piovute su Dumbo.

Per chi non conoscesse Dumbo – impossibile, me ne rendo conto – è il remake di un classico Disney, datato 1941, che tratta della storia di un cucciolo di elefante, all’interno di un circo, che diventa un’attrazione proprio per via delle sue enormi orecchie che gli permettono di librarsi in volo.

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Io credo che le critiche fioccate su Dumbo siano da ascrivere, essenzialmente, al fatto che il film animato era veramente commovente, mentre il remake di Tim Burton, probabilmente, è emozionante sì, ma non ti fa lavare di lacrime. Ma questo, per me, non è necessariamente un male…

Ho trovato il film del 2019 davvero ben strutturato, specialmente per come si sono caratterizzati i personaggi, tutti molto vividi e tridimensionali. Ho apprezzato, in particolar modo, come, in pochissimo tempo, si sia introdotta e sviluppata la personalità del personaggio di Colette (Eva Green). Certamente, c’è da dire, anche il cast ha contribuito a rendere così incisivi i personaggi. C’erano, infatti, star come Michael Keaton, Danny De Vito e Colin Farrell.

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Ma ho apprezzato anche le ambientazioni, la cgi e tutti gli effetti speciali, in genere. Tutta l’atmosfera creata nel film, per la verità più colorata di quanto mi aspettassi, si rivela essere molto intrigante. Un “sottofondo” scenico a cui non riesco a muovere una critica.

Forse, se devo muovere una critica al film, la muovo a quella sensazione che il film debba necessariamente concludersi con un lieto fine. Già dai momenti iniziali, infatti, ho avuto questo presentimento, che, forse, mi ha impedito di godermi il pathos nelle scene più trepidanti.

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Ad ogni modo, Dumbo di Tim Burton è un film molto tenero, con uno sviluppo lineare e con una certa logica dietro ogni tipo di scelta registica. Forse, è vero, soltanto la scena in cui Dumbo e la madre si stringono la proboscide riesce veramente a commuovere. Ma questo non va considerato obbligatoriamente un grosso difetto. Può essere anche molto diverso dall’originale, ma non si può negare che sia emozionante e ben realizzato. È un film disney nel suo senso di esserlo tradizionale. Pieno di buoni sentimenti e di messaggi positivi. Un film che tanti bambini dovrebbero vedere, per la profondità dei messaggi relativi al rispetto per le persone e per gli animali e per le tematiche relative alla famiglia e all’importanza di essa nella vita dei giovani, che si affacciano alla vita, magari impauriti e sicuramente privi di ogni esperienza.

Per me, infatti, è promosso a pieni voti. L’ho trovato molto più bello di quanto non abbia trovato “Lo Schiaccianoci” o “La Bella e la Bestia” in versione live action.

2 pensieri riguardo “Recensione di Dumbo: Critiche immeritate per un film tenero ed emozionante

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