IL MEGLIO E IL PEGGIO DELLA DECIMA STAGIONE DI WILL & GRACE

  • UP – ARGOMENTI LGBT

La serie, e lo avevano promesso, ormai riesce a parlare di omosessualità in modo più serio. Riesce a fare “sensibilizzazione”.

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Se il prodotto è “partito”, facendo man bassa di tutti gli stereotipi e i cliché della comunità omosessuale, adesso Will & Grace sfoggia delle tematiche politiche molto interessanti e, soprattutto, molto curate. Si vede che si vuole propugnare un modello di inclusione e di accettazione delle diversità, specialmente in risposta a un contesto come l’America di Trump.

L’episodio in cui si parla del “dovere” di continuare a lottare, a mio modo di vedere, è molto significativo ed emozionante.

 

  • DOWN – STAGIONE DI TRANSIZIONE PER KAREN

Penso che la prossima a “sistemarsi”, a trovare davvero il proprio posto nel mondo, sarà Karen Walker. Ma, in questa stagione, il suo personaggio si è limitato a uscire da una situazione inadeguata (il matrimonio con Stan) per ritrovarsi nel nulla.

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L’assistente di Grace si ritrova a un bivio nella sua vita e quello che farà sarà uno dei leit motiv della prossima stagione, ma, almeno per quest’anno, il suo ruolo è stato quello di comprimario.

 

(Continua nella prossima pagina)

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