Recensione di “Non Sono un Assassino”, film di Andrea Zaccariello

Buongiorno lettori. Oggi si torna a parlare di cinema e lo facciamo con la recensione di un thriller italiano, recentemente uscito nelle sale. Sto parlando di “Non sono un assassino” di Andrea Zaccariello, tratto dal best-seller di Francesco Caringella.

La pellicola è di genere drammatico-thriller, e tiene fede, alla perfezione, ai dogmi del thriller cinematografico, con un senso di mistero che aleggia dall’inizio alla fine e un perfetto utilizzo della suspense.

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La storia narra le vicende di un vice-questore, Francesco Prencipe (Riccardo Scamarcio), che viene accusato dell’omicidio del suo migliore amico, il magistrato Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni), a seguito di un colloquio richiesto proprio da Mastropaolo, che, due anni prima, aveva perso i contatti con Prencipe. Il loro rapporto risulta enigmatico, dai contorni sfuggenti. La figura di Prencipe, ambivalente e piena di lati oscuri,  porta lo spettatore a non potersi “schierare” con semplicità. Il bene e il male sono figure sfumate in un thriller oscuro piuttosto intrigante.

Ho opinioni contrastanti sull’impostazione registica. Da una parte, mi è piaciuto come Zaccariello sia riuscito a mantenere il senso di incertezza, per l’intera durata del film, dall’altra ho notato alcuni difetti, che hanno reso un po’ problematica la visione. Almeno la prima parte del film, infatti, risulta disorientante, con un susseguirsi di flashback che inframmezzano la narrazione del tempo presente per il tramite di transizioni spesso parecchio ardite.

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Anche la sceneggiatura, a tratti, non mi ha pienamente convinto, con dialoghi fin troppo teatrali, che un po’ stonano con il gusto contemporaneo del nostro cinema, improntato a un maggiore “realismo/verismo” nelle battute.

L’aria romanzesca risulta forte e viene percepita in maniera distinta dal pubblico che, tuttavia, non può non essere ammaliato dalla narrazione, che corre veloce e instilla dubbi. L’aggettivo che mi piace attribuire al film, infatti, è stimolante. Zaccariello fa il suo meglio nello stimolare il suo spettatore, che non può in alcun modo annoiarsi e resta avvinto nelle trame di una storia, piacevole ma con alcune forzature.

In definitiva, seppur non privo di difetti, trovo “Non sono un assassino” un ottimo film, in quanto riesce ad avvolgere gli spettatori in un’atmosfera misteriosa e conturbante, abilmente costruita nel corso della narrazione.

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