Cult Movies #21: Ritorno al Futuro – Parte II

Avevo bisogno di un film scanzonato in questi giorni, pertanto l’edizione di “Cult Movies” dedicata al sequel di “Ritorno al Futuro” esce con leggero anticipo rispetto a quanto avessi programmato.

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Parliamo, in concreto, di questo film del 1989, diretto da Robert Zemeckis, che costituisce il secondo capitolo di una trilogia di grande successo.

Le sensazioni e le opinioni sulla pellicola in grossa sostanza ricalcano quelle già espresse, parlando del primo film. Credo, infatti, che si tratti di un film estremamente fedele all’originale, che ha cercato semplicemente di dedicare maggior tempo ai viaggi temporali, non avendo più l’obbligo di introdurre l’aspetto fantascientifico che giustificava l’esistenza stessa dei viaggi nel tempo.

La critica lo ha accolto bene – ma meno del primissimo film – e il botteghino lo ha premiato. Tuttavia, il film, nel corso della sua produzione, ha riscontrato non pochi intoppi, con alcuni attori che hanno deciso di non riassumere i precedenti ruoli, costringendo la sceneggiatura a porre argine a questa “falla” (ad esempio, la previsione di un universo alternativo in cui il padre di Marty muore è dovuta al rifiuto di partecipare al film dell’interprete di George, Crispin Glover).

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Di questo film ho apprezzato, ancora una volta, l’originalità con cui si è affrontata la tematica dei viaggi temporali e l’ardire del regista che non si è adagiato sugli allori. Anzi, ha progettato un intreccio all’altezza che stimolasse lo spettatore, così da non far risultare la pellicola un mero strumento per sfruttare il successo di pubblico del primo film.

Da ammirare è anche il fatto che il film presenti un chiaroscuro di personaggi che definirei fumettistici, in grado di fornire una commedia fantascientifica fruibile anche dai più piccoli, ma che non annoia nemmeno uno spettatore adulto.

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L’aspetto che colpisce di più, anche in questo film, è quello tecnico. Gli effetti speciali sono davvero degni di nota. Se si pensa che, tutt’oggi, vengono realizzate pellicole con cgi orrende, vedere l’accuratezza con cui è stato realizzato “Ritorno al Futuro” non può che lasciarci a bocca aperta.

Nei prossimi giorni, mi dedicherò alla  visione del terzo e ultimo capitolo della saga di Marty (Michael J. Fox) e Doc (Christopher Lloyd), augurandomi di ritrovare la stessa atmosfera scanzonata e assolutamente originale, che ha garantito il successo a questo franchise.

9 commenti

  1. Non credo che troverai il terzo all’altezza di questo secondo… Per me il primo film è proprio perfetto e questo secondo ha un difetto solo (un buco di trama notevole su biff che torna alla linea temporale normale dopo aver dato l’almanacco al biff giovane: sarebbe dovuto tornare nel l futuro della linea temporale alterata!). Ma gli si perdona!!!

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  2. Non credo che troverai il terzo all’altezza di questo secondo… Per me il primo film è proprio perfetto e questo secondo ha un difetto solo (un buco di trama notevole su biff che torna alla linea temporale normale dopo aver dato l’almanacco al biff giovane: sarebbe dovuto tornare nel l futuro della linea temporale alterata!). Ma gli si perdona!!!

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