Cult Movies #28: I Segreti di Brokeback Mountain

Oggi parliamo di un film che, pur ostracizzato per anni dalle nostre televisioni e dal pubblico italiano, è un cult a pieno diritto. Si tratta di un film vincitore di tre premi Oscar, che è stato un successo sorprendente al box office e che ha rivoluzionato e forse “svecchiato” l’amore omosessuale nella cinematografia di alto livello.

Brokeback Mountain – perché è questo il titolo originale e secondo me la traduzione la dice lunga su quanto l’Italia si sia approcciata in modo “puritano” alla pellicola – è un film di una qualità elevatissima, sia dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista della sceneggiatura e della recitazione.

brokeback

La trama narra le vicende di Ennis (Heath Ledger) e di Jack (Jake Gyllenhaal), due cowboy che si conoscono in occasione di un lavoro estivo. Devono sorvegliare le pecore al pascolo e riportarle in pianura all’arrivo dell’autunno. Il loro soggiorno a Brokeback Mountain li porta a conoscersi e ad aprirsi. Ennis, un taciturno per natura, per la prima volta parla di sé e crea un legame umano differente e più profondo da qualunque altro abbia mai sperimentato. Tra i due scoppia l’amore e, tra esitazioni e sensi di colpa, i due non riescono a stare lontani l’uno dall’altro. Siamo nei primi ’60 e i due sanno quanto sarebbe dura vivere la loro relazione al di fuori di Brokeback, pertanto, finito il lavoro, si separano e intraprendono strade differenti, sposandosi entrambi con delle donne. Nei vent’anni successivi, però, i due non si perderanno mai veramente e ritroveranno la stessa complicità ogni volta che avranno l’occasione di passare del tempo insieme. Il loro amore sarà fortissimo ma non sufficiente perché i due riescano a superare gli ostacoli della società e la loro storia avrà un epilogo tragico.

Si può dire davvero tanto su questo film. Innanzi tutto mi sembra giusto dire che è un film d’amore. In piena regola. Un film che prende a pugni lo spettatore con le sue scene più dure e commoventi. Immedesimarsi nella situazione dei due protagonisti, a un certo punto, è incredibilmente emozionante. Pensateci un momento: nello schermo avete la storia di due anime gemelle che, però, non possono viversi, non possono stare insieme e devono accontentarsi delle briciole di un’esistenza. Una storia così triste e così perfettamente resa che non può lasciare indifferenti.

Da un punto di vista recitativo, inoltre non posso non segnalare le ottime performance anche delle donne del cast, Anne Hathaway ma soprattutto una straordinaria Michelle Williams. Devo essere sincero, credo che una gran parte del risultato clamoroso di questo film (che partiva come low budget) vada attribuito agli attori, davvero compenetrati nei loro ruoli e “visibilmente innamorati” del lavoro che stavano mettendo in piedi.

Dal punto di vista della tematica, ovvero l’amore omosessuale in un’epoca in cui non era accettato, sembrerebbe non esserci nulla di realmente originale. Ma Brokeback Mountain, nel 2005, era la rivoluzione. Aveva ottenuto un successo straordinario di pubblico (e non solo di critica) un film con una tematica sociale impegnata, che proponeva gli omosessuali come uomini forti, come dei “machi”, che avevano l’unica colpa di essersi innamorati. La risonanza mediatica di quel film colpì chiunque e anche io, che ai tempi avevo dodici anni, ne sentii parlare.

Per alcuni – soprattutto in Italia – è un film “scabroso”, che eccede nella rappresentazione dell’amore omosessuale, ma nel 2019 possiamo dire che si tratta di un film quasi “casto”. Anzi, in questi ultimi anni abbiamo abbattuto molti tabù e la sessualizzazione del prodotto non è più limitata come nel periodo che va dagli anni ’80 al primo decennio del 2000 (che si era posto quasi sempre in opposizione agli estremismi degli anni ’70). Adesso si accetta sempre di più la nudità e anche i corpi maschili stanno venendo sdoganati.

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Ma nel 2005 le scene del film di Ang Lee suscitarono clamore (soprassediamo sul fatto che Rai Due pochissimi anni fa censurò una scena fondamentale del film per un eccesso di bigottismo), pur non essendo – ve lo dico col cuore – niente di trascendentale. Per chi non lo avesse visto, si vede una scena in cui i due hanno un atto sessuale (e noi non vediamo assolutamente nessun dettaglio o parte del corpo interessata al rapporto, scusatemi non sapevo come dirlo in maniera più precisa) e un bacio appassionato. Specialmente questo: il bacio appassionato. Quando i due si rincontrano dopo quattro anni dal loro primo incontro, Ennis non riesce a trattenersi e bacia Jack così appassionatamente e intensamente da sorprendere il pubblico. È una scena romantica e per nulla oscena, che per i fan del film è divenuta veramente iconica. E forse dobbiamo a quella scena tutto l’amore riversato sulla pellicola e sugli attori da quel momento in poi.

Come dire, Brokeback Mountain è una storia semplice, ma magistralmente studiata, che porta avanti un dramma commovente e che colpisce al cuore. Se ne è parlato tanto, ma di questo film non si può che parlare bene. Niente sensazionalismi per un film che ha avuto il solo “difetto” di presentare gli omosessuali non come macchiette, ma come persone normali, capaci di provare un sentimento forte e travolgente.

15 pensieri riguardo “Cult Movies #28: I Segreti di Brokeback Mountain

  1. Avevo sentito parlare delle censure di Rai 2 ma non lo avevo visto in chiaro perché tra l’altro lo avevano mandato in seconda serata (quindi perché censurarlo?). Poi l’ho visto su tv8 senza censure e non ho capito cosa c’era di così scabroso da censurare. I soliti misteri dei bigotti della Rai.
    Bel film davvero e bravissimi tutti gli attori.
    Mchan

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  2. Porca l’oca.
    Di questa faccenda della censura, della seconda serata ecc. non ne sapevo niente – dire che sono basita è dire poco.
    E’ vero, sono passati 14 anni, ma non stiamo parlando degli anni ’60 (appunto).
    Io l’ho rivisto ieri, perciò mi sto facendo un giro di lettura di quel che trovo qui su Wp.

    Piace a 1 persona

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