Mai Senza Parole #9

Anche per questo numero di “Mai Senza Parole” mi sono affidato al popolo sovrano di Instagram, che ha deciso di farmi parlare delle cose che odio!

Devo ammettere che mi diverte questo titolo così generico, che mi permetterà di parlare di tutto e di più. Tra l’altro, essendo io un brontolone insofferente cronico (e sì, ho anche dei difetti, pensate), mi piace molto l’idea di condividere con voi una carrellata di cose che proprio non sopporto.

maisenza

Partiamo con ciò che più odio: l’arroganza. Ecco, non so, forse sarò pure io un pelo arrogante, ma quando le persone vanno in giro, mostrando tutta la loro sicurezza e decantando tutte le loro qualità, pretendendoo peraltro di avere sempre ragione, io sento l’impulso di trasferirmi in un’isola deserta. In generale, se penso a ciò che odio di più di questo mondo, penso a tutti quegli atteggiamenti sociali che impediscono di vivere in ambienti positivi e stimolanti. Penso ai commercianti antipatici che sembrano farti un favore a venderti qualcosa (come se non fosse il loro lavoro), penso ai commessi che ti stalkerano quando guardi le vetrine o commentano sfacciatamente la tua “burrosità” quando devi trovare la tua taglia. Ma penso anche ai “secchioni di moda”. Ecco, se al liceo studiare tanto era quasi un demerito, all’università sembra che il maggior vanto sia dire in continuazione “io studio ottordici ore al giorno, trallalero trallalà”. Benissimo, io guardo le serie tv e non mi dar fastidio, mi verrebbe da dire!

Poi… Che altro? Odio la confusione e le file di ogni genere. Se ci fossero due locali, uno accanto all’altro. E uno vendesse il mio cibo preferito e l’altro una schifezza fritta con l’olio del motore, andrei con quello che ha meno fila. Non ci posso fare niente. Odio le attese inutili… Così come odio scendere in metro, quando la metro è appena andata e mi tocca aspettare venti minuti. Odio cercare parcheggio e non trovarlo mai.

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E, a proposito di macchina, ci sono molte cose da dire. Non so se ne ho mai parlato, ma io sono refrattario alla guida. Guido il meno possibile e scrocco più passaggi che posso. Davvero, mi esaurisce guidare per la mia città e mi sposto a piedi, anche quando ci sono lunghi tratti da percorrere. Perché? Perché odio come si guida nella mia città (ma sarà uguale un po’ dappertutto). Mi viene da dire che odio chi sorpassa in curva, chi usa il clacson in continuazione (da qualche tempo ho deciso di rallentare ogni volta che lo premono senza motivo, guardandomi intorno alla ricerca del fantomatico motivo di pericolo per cui lo hanno utilizzato), odio i motorini che ti si infilerebbero pure nelle mutande pur di passarti davanti, odio quelli che ti devono lavare il parabrezza per forza, odio chi occupa due posti con una macchina (e condannerei alle fiamme infernali chi lo fa con una moto o addirittura un ciclomotore). Odio le strisce blu (ma porca miseria, ma uno deve essere Onassis per permettersi di stare una giornata fuori, tra benzina e parcheggio?).

Chiuso questo spiacevole capitolo, passiamo a cose più intime. Odio gestirmi tra più chat in contemporanea, odio messaggiare quando ho altro da fare, odio il raffreddore e l’allergia, odio la frutta, odio le zuppette, odio le serie tv lente, odio la comicità demenziale, odio le perdite di tempo, odio la gente che sta in camera mentre scrivo, odio i libri banali, odio i trapper, odio la musica elettronica.

Insomma, sono pressoché il grinch e non me ne voglio certo vantare. Durante una lezione di inglese, si parlava di “pet peeves”, che sono un po’ le scocciature (tra cui rientrano tante delle cose che odio e che ho riportato in questo articolo). Mi piaceva l’idea di condividervi questo modo di dire, chiedendo quali sono le vostre scocciature e le cose che più odiate nella vostra quotidianità!

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14 commenti

  1. Hai ragione. Quanto sono odiosi i commercianti arroganti!
    Poi sono gli stessi che si lamentano di non lavorare. Magari se cambiassero il proprio atteggiamento…

    Il raffreddore è il malanno che sopporto meno. Preferisco avere 39 di febbre, ma il raffreddore proprio no!

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  2. Dunque, io odio:
    – essere incastrato in una conversazione, specie se con qualcuno con cui non ho confidenza e con cui non so di cosa parlare
    – quelli che smorzano sempre il tuo entusiasmo
    – il caldo!
    – cimici, scarafaggi e cavallette
    – arrivare in anticipo a un appuntamento; piuttosto in ritardo, ma in anticipo MAI
    – il cibo troppo dolce
    – la gente lenta
    – dover cambiare tre uffici per compilare un unico modulo (questa è molto recente)
    – “e la fidanzata?” (Un evergreen)
    – quelle che “non mi serve l’aiuto di un uomo”
    – gli errori di grammatica
    – non avere un piano da seguire (anche se improvvisando mi è sempre andata bene)
    – la mia voce
    – il marrone e il grigio

    E un sacco di altre cose che ora non mi vengono in mente ma sicuramente ci sono! 🤣🤣🤣

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  3. Che bello, ormai è quasi raro trovare qualcuno che non sopporti i trapper! 😀 Comunque mi trovi d’accordo su molte cose, e mi permetto di aggiungere una piccola cosa rispetto al discorso del guidare: vogliamo parlare di quelli che non mettono mai una freccia manco per sbaglio? È una cosa che mi snerva non poco, soprattutto quando arrivi in rotonda e non sai mai se puoi passare o no!

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