Buona domenica, amici lettori.
Oggi torniamo a parlare di libri e lo facciamo con la recensione di “Miasma”, romanzo di Sara Gavioli.
TRAMA:
Amelia e Paolo hanno perso la loro figlia. Alessia, diciassette anni, è scomparsa nel nulla e dopo mesi le ricerche non hanno prodotto alcun risultato.
Il peso dell’assenza della figlia diventa il fulcro di una vita matrimoniale disfunzionale. Amelia, infatti, non riesce ancora, dopo diciassette anni, a perdonare l’infedeltà del marito. I non detti, le recriminazioni e le inadeguatezze sentimentali creano tra i due coniugi una frattura, all’apparenza, irreparabile, ancora più acuita dal dolore per la scomparsa della figlia.
IL MIO GIUDIZIO:
Miasma è uno di quei libri che non prendono subito. Credo di aver dovuto terminare la lettura del primo terzo del libro prima di appassionarmi realmente alle vicende e di creare una connessione empatica coi personaggi. Ritengo che il ritmo della prima parte del libro sia tanto incalzante da spiazzare il lettore.
Dopo, però, Miasma si trasforma. Amelia inizia a diventare davvero un personaggio interessante. Interessante per i mille difetti che la caratterizzano, per una fragilità intrinseca che pare quasi un “difetto di fabbrica”. Lei non ama il marito o la madre come ci aspetteremmo, ed è troppo concentrata sulle proprie lacune o imperfezioni per poter prendere le redini della sua vita. In poche parole, Amelia è una vera perdente. Una di quelle perdenti che la letteratura ama.
Miasma racconta una storia particolare, complessa, che prova ad affondare le radici tanto all’interno della protagonista quanto della storia d’amore che la lega al marito.
È un romanzo che, in estrema sintesi, analizza le imperfezioni della vita, l’insensatezza di alcune routine ripetute per anni, insoddisfacenti eppure mai messe in discussione.
IL TRADIMENTO IN MIASMA:
Ciò che più mi ha colpito del libro è stato il modo in cui si è affrontata la tematica del tradimento.
La Gavioli è riuscita a parlare in modo realistico ed estremamente crudo del tradimento extraconiugale e degli strascichi che rimangono dopo il tradimento stesso.
Credo sia questa lucida analisi del tradimento e dell’irreparabilità di un atto che viola la più basilare fiducia tra due amanti il vero punto di forza di Miasma.
Consiglio questo romanzo a tutti coloro che vogliano leggere un romanzo che parla di vita e lo faccia senza edulcorare concetti e tematiche.
narrazione incalzante da spiazzare il lettore mi ricorda quando provai (smesso subito però) a leggere i malavoglia
nn si capiva nulla
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Mamma che pesantezza i Malavoglia. Comunque è uno stile molto diverso quello di questo romanzo
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nn credo che ci siano molti autori che vogliano essere comparati a quel classico xD
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