Devil May Cry 2 è un guscio vuoto: perplessità e critiche alla nuova stagione Netflix

L’attesa per il ritorno di uno dei franchise più amati del mondo videoludico era altissima, ma il risultato finale ha lasciato l’amaro in bocca. Lo show animato dallo Studio Mir si presenta come un prodotto di pura evasione. Ma la domanda sorge spontanea: offre solo fanservice?

Il pubblico sembra aver apprezzato il ritorno di Dante, ma una parte consistente della critica ha evidenziato dei grossi difetti e limiti strutturali in questo anime internazionale rilasciato su Netflix.

Cos’ha funzionato?

Ci sono elementi che colpiscono:

  • La colonna sonora: Di sicuro l’elemento più riuscito. La musica è una ventata di adrenalina nostalgica, capace di toccare le corde giuste soprattutto per un target di Millennials cresciuto con i capitoli classici della saga.
  • L’animazione: Visivamente il prodotto è piacevole. La sensazione è quella di guardare un anime dallo stile più datato, quasi “old school”, ma arricchito da contaminazioni ipermoderne utilizzate però con parsimonia, senza risultare invasive.

Cosa non funziona?

  1. La relazione tra Lady e Dante: Risulta onestamente inspiegabile. Dante sembra ignorare sistematicamente tutti i comportamenti problematici e le manipolazioni di Lady, rendendo il legame tra i due poco credibile o quantomeno frustrante.
  2. I dialoghi: Lo show è infarcito di spiegazioni (il cosiddetto “infodumping”) che rendono i dialoghi innaturali e, purtroppo, finiscono per rallentare l’azione, che dovrebbe essere il cuore pulsante di DMC.
  3. La trama: Veramente minima. Ci troviamo di fronte a colpi di scena “telefonati” (ovvero ampiamente prevedibili), la classica reunion dei fratelli e tanti combattimenti che, per quanto spettacolari, non bastano a sorreggere l’impalcatura narrativa.

La mia opinione

In conclusione, Devil May Cry, con questa seconda stagione, propone un’estetica multimediale riconoscibile ma senza sostanza. È uno show che, a conti fatti, lascia poco allo spettatore una volta terminata la visione, eppure, nonostante tutto, si lascia guardare per la sua natura d’intrattenimento leggero.


E voi che ne avete pensato? Siete d’accordo con queste critiche o vi siete goduti il ritorno dei figli di Sparda senza troppi pensieri? Per chi ancora non l’ha vista: siete curiosi di recuperarla?

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