La notte del capro di Marco Secci: un thriller che non delude

“Chiunque si organizzi con zelo per compiere atti che sembrino così inutili, deve avere qualcosa in mente. Qualcosa di morboso.”

La notte del capro di Marco Secci, edito Gainsworth Publishing, è un thriller che mescola azione, teorie del complotto, colpi di scena e personaggi ben caratterizzati e molto vividi. Ci sono tutti gli elementi giusti, soprattutto per chi sia alla ricerca di una lettura hard-boiled.

Saul Dante è un romanziere che si ritrova invischiato in una storia più grande di lui. Si spende per salvare un malcapitato e da questa svolta imprevedibile comprende di essere finito nella traiettoria di un progetto criminale assai enigmatico e complesso. È un personaggio coraggioso, che non arretra di fronte a niente, e che, in qualche modo, sembra incapace di sottrarsi all’investigazione, come se una qualche forza attrattiva ne calamitasse i movimenti.

Il piano criminale che si sta dipanando deve avere un esito finale: la cosiddetta notte del capro. Una notte in cui la misteriosa organizzazione che agisce nell’ombra per sovvertire l’ordine costituito pianifica di mietere numerose vittime e imporre una nuova visione.

È un romanzo che rievoca anche le terminologie e gli eventi del primo Novecento. I villain de La notte del capro ricordano il fascismo e i totalitarismi, in generale. Uno dei messaggi del romanzo, non a caso, è l’incapacità dell’umanità di ricordare gli eventi del secolo scorso e trarne insegnamento. La società del romanzo è una società che precipita verso il complotto, la gravità, la ripetizione dell’errore.

Lo scontro fra bene e male è molto netto, con il solo personaggio di Stoppa che si pone un po’ a metà, in chiaroscuro.

Si tratta di un libro con capitoli brevi, un ritmo che accelera molto dal punto di vista narrativo, ma che stilisticamente, a mio avviso, poteva essere più scorrevole e piano. La penna di Secci, a volte, cerca modi fin troppo originali di esprimere concetti che, a parere personale, avrei preferito espressi con maggiore semplicità.

Nel complesso, La notte del capro è un libro che intrattiene e non annoia, che fa vivere un’indagine ad alta adrenalina ai lettori.

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