Wrap up letture estate 2026

Oggi esce un wrap up relativo sia a luglio che ad agosto, dal momento che a luglio non avevo accumulato abbastanza letture. Purtroppo, ultimamente tra impegno per il collettivo Calligrafe, substack e instagram non sto riuscendo a gestire adeguatamente il mio caro vecchio blog, che rimane, tuttavia, un fedele diario delle letture. Vi lascio alle mie letture. Fatemi sapere se ne abbiamo qualcuna in comune.

Undo Redo di Scalini – Maponi

Non è proprio la mia cup of tea la fantascienza, ma il libro si fa apprezzare per stile impeccabile e per un’audacia narrativa impareggiabile. Undo Redo è una sfida: lo storytelling videoludico sia associa alla fantascienza in un loop infinito in cui lui e lei, i protagonisti, sono indissolubilmente legati in una narrazione senza soste.

Valutazione: 4.5 su 5

La filosofia di «L’Attacco dei Giganti» di Fausto Lamoglia

Lettura intrigante, che scava a fondo in una delle storie più conosciute e apprezzate del panorama manga e televisivo dell’ultimo decennio. Lamoglia è chiaro, va dritto al punto e viviseziona quelli che sono i temi principali dell’opera di Isayama.

In particolar modo, sono degne d’attenzione le riflessioni sulla comunità, il pregiudizio, la memoria collettiva, il potere delle narrazioni e la morte.

Valutazione: 4.5 su 5

New World di Eva Battiston

Partecipato al GDL organizzato per questo libro. Una bella pubblicità ai libri pubblicati in self. Lo stile e la rifinitura sono impeccabili. Eva guida il lettore nella sua distopia Y/A con uno stile chiaro, ritmato, immersivo, mai disorientante.

Le mie uniche perplessità per questo romanzo è che avrei preferito tempi diversi nella gestione della parte finale. Avrei preferito vedere più pagine dedicate alla pianificazione di quello che è stato poi il tentativo di sovvertire l’ordine costituito.

Ho apprezzato molto i personaggi. La storia è rivolta a un pubblico più giovane di quanto non sia io, ma si lascia apprezzare anche dai più adulti. Interessante la decisione di rivisitare il mondo degli idol e del KPOP in chiave distopica. Un’idea assolutamente vincente.

Valutazione: 4.5 su 5

Grandi idee, grandi decisioni. Pensare più lucidamente, rilsolvere le complessità e gestire i rischi di Daniel Kanheman

Libro molto tecnico. Mi è stato regalato per conoscere questo psicologo israeliano, ma il tema l’ho percepito sempre un po’ lontano da me. C’è tanto focus sulla progettualità industriale/aziendale. Opera che sicuramente offre molti spunti per chi deve prendere decisioni imprenditoriali.

Conoscevo alcuni dei concetti come quelli di avversione alla perdita o ancoraggio, ma è stato utile approfondire.

Valutazione: 3 su 5

Two twisted crowns di Rachel Gillig

Romanzo che completa la dilogia, dopo One dark window. La storia è solida, ben progettata, con un world building che regge. Il build up funziona e anche la coppia Ione/Elm non mi è dispiaciuta.

Il problema è che, nel complesso, non è una storia indimenticabile. Mi ha lasciato poche emozioni. Anche il poco spazio dato a Ravyn/Elspeth in questo capitolo finale mi ha creato alcune perplessità.

Valutazione: 3.5 su 5

DiversaMente di Immanuel Casto

Libro sulle relazioni che spazza via dal campo moltissime frasi fatte ed errate convinzioni condivise nella società attuale. La schiettezza dell’autore è stata una ventata di aria fresca. Non è un libro rivoluzionario, ma abbiamo bisogno di sentire voci fuori dal coro, capire che non possiamo ridurre tutto al mantra del self help con le persone e che nei rapporti serve impegno, dialogo, comprensione.

Valutazione: 4 su 5

25 di Bernardo Zannoni

“L’uno inghiottiva l’altro, si annullavano, lasciandosi ammirare come un dipinto incompiuto. Si chiese che vita fosse la sua. Se fosse un uomo o meno. Non sapeva darsi una risposta, cadeva nel vuoto dell’ignoranza, nel rimorso di non averlo affrontato prima.”

“Un’immensa slavina di solitudine lo scosse da capo a piedi, lo schiacciò come una carica di cavalleria rivolta il terreno e rade al suolo l’erba.”

“Che senso aveva vivere per non essere niente?”

Una tragedia dell’assurdo per parlare di vita, e soprattutto del dolore di vivere, quando non si costruisce niente e niente ha senso. Gero e i suoi due amici sono persi negli inciampi della vita, nell’indagine dell’incomprensibile. Nei loro vent’anni cercano qualcosa e non sanno mai bene se quello che cercano, alla fine, è stato trovato. Tra mattatoi surreali, personaggi ambivalenti e fabbriche di sogni, Bernardo Zannoni regala un libro che mantiene una concretezza spietata pur nei suoi tratti onirici.

Scritto divinamente.

Valutazione: 4.5 su 5

Quando la casa sussurra di Saverio Maro

Romanzo che ruota attorno al trope della casa infestata. Lo stile è molto “ottocentesco”, la storia viene riportata a posteriori dal protagonista che l’ha vissuta, lasciandoci intendere fin dal primo momento che le cose non si sarebbero evolute positivamente per lui. Il foreshadowing continuo, la ricca aggettivazione e uno stile molto più improntato al raccontato che al mostrato denotano un gusto vintage per i romanzi gotici che hanno sicuramente alimentato la passione dell’autore e strizza l’occhio a un pubblico italiano che ancora, nel genere, apprezza queste modalità narrative e la reinterpretazione di trope classici.

La storia si lascia seguire bene, non ci sono lacune nell’architettura narrativa e il finale con un espediente soprannaturale più originale chiude il cerchio a una narrazione piacevole.

Valutazione: 4 su 5

Saggio su Pan di James Hillman

Saggio impegnativo ma stimolante. Si parla principalmente della figura di Pan e degli archetipi. Il loro ruolo nella psicologia e come sono stati interpretati dagli intellettuali del suo tempo. Intrigante la contrapposizione Pan-Dio, paganesimo-cristianesimo. Pan viene riletto come il diavolo, in un tempo dominato dal cristianesimo, e le ninfe diventano le streghe.

Hillman sottolinea l’importanza di Pan per riconoscere la natura istintuale, per riconoscere ciò che è patologico, contro-natura e, di fatto, coerente con l’anima umana. Non si può piegare tutto alla razionalità e togliere la natura dal campo delle interpretazioni.

Valutazione: 5 su 5

Come da tradizione, ecco la seconda parte del mio Wrap Up di agosto, dedicato ai manga e alle graphic novel. Ecco le mie letture con una lettura bonus che esula dai manga.

Heartstopper vol. 6 di Alice Oseman

È stato un lungo addio a una delle storie d’amore che mi ha più coinvolto e appassionato negli ultimi anni. Oseman si conferma grandissima narratrice degli amori realistici ma sani. Mi viene anche difficile commentare quest’opera, perché non la riesco a giudicare in modo oggettivo. È stato più un modo per salutare i due personaggi con cui in tanti avevamo creato un legame speciale. Spero che la Oseman torni con nuove, entusiasmanti storie.

Valutazione: 5 su 5

Dragonball di Akira Toriyama vol. 29

Questa parte di storia non è tra le più entusiasmanti. C’è un salto temporale, troviamo Gohan cresciuto e assistiamo al suo primo incontro di Videl. Tutti i nostri eroi si preparano a un nuovo torneo Tenkaichi, ma succede molto poco.

Valutazione: 3 su 5

Ranma di Rumiko Takahashi vol. 7

Volume che salvo principalmente per la storyline della perdita della forza di Ranma. Il momento in cui Akane dice a Ranma che lui è molto di più che semplicemente la sua forza in combattimento è molto dolce. Per il resto, gli altri archi narrativi li ho trovati un po’ noiosi. Si sente anche un po’ di ripetitività delle assurdità della storia.

Valutazione: 3 su 5

Animal Human di Takuya Okada vol. 1

Storia non straordinariamente originale. Cannibalismo, distopia, body horror e riflessione sulla società umana.

Ci sono tante cose interessanti. Niente mi ha colpito tanto da lasciarmi a bocca aperta, ma manga valido che continuerò a seguire. Disturbante al punto giusto.

Valutazione: 3.5 su 5

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