LA SESTA STAGIONE DI GREY’S ANATOMY: GENITORI E OMICIDI

Sulla strada verso il recupero della popolarissima serie di Peter Nowalk e Shonda Rhimes, sono giunto alla alla sesta stagione, durante la quale – credo – gli showrunners abbiano davvero superato loro stessi, rendendo ancora più tremendamente spaventoso il Seattle Grace Hospital. Il SGH si rivela l’unico ospedale in cui il tasso di mortalità dei medici supera quello dei pazienti.

Ammettiamolo, il finale della sesta stagione ti sconvolge. Inizi a guardarlo e resti con gli occhi sbarrati, faticando a non scagliare imprecazioni contro il mondo e – soprattutto – contro Shonda.

Se l’intera stagione si era incentrata sull’evoluzione dei rapporti personali e sulla maturazione dei personaggi, che, per la prima volta, sembrano avvicinarsi e sfiorare (con qualche eccezione) la maturità emotiva, il finale ha stravolto le carte in tavola e messo in secondo piano quello che era il focus della serie, relativamente alla possibile (e/o imminente) genitorialità di alcuni protagonisti.

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I personaggi sono cambiati e hanno manifestato la loro umanità e persino Meredith è riuscita ad abbandonare il ruolo di donna di ghiaccio, imprigionata nel suo piedistallo da cui faticava a provare empatia per gli amici, ad eccezione di Christina.

Ma le beghe sentimentali e le difficoltà emotive sono scomparse di fronte a quello che ha realizzato Gary Clark, marito di una paziente deceduta, che è entrato in ospedale con l’intento di uccidere Derek e di far piazza pulita di chirurghi, finendo per ammazzare una decina di persone e ferirne altrettante.

Ma più che concentrarmi sulla fibrillazione data dalle scene, vorrei soffermarmi sulla magistrale raffigurazione di incompetenza degli SWAT data nella serie da Shonda.

Non solo gli agenti speciali sono di una lentezza sovrumana, ma riescono anche a lasciarsi sfuggire il criminale dopo averlo ferito alla spalla. Vi aspettavate che lo avrebbero disarmato o eventualmente seguito per evitare che facesse ulteriore danni? Assolutamente no. Lo hanno fatto riprendere e gli hanno permesso di continuare i suoi giri per l’ospedale, sparando a destra e a manca, davanti ai nostri occhi sconcertati.

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Tutto troppo bello per non essere stato studiato a tavolino dalla mente di Lory Del Santo.

Eppure, vi dirò che è stato un gran finale di stagione, pieno di emozioni e di tensione, che mi porterà a continuare la visione della serie.

2 pensieri riguardo “LA SESTA STAGIONE DI GREY’S ANATOMY: GENITORI E OMICIDI

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