Recensione Onesta #4: Mamma Mia

Come ben sappiamo, quest’anno è in arrivo il sequel del Musical “Mamma Mia” di Phyllida Lloyd. Non avendo mai visto il film in questione, la promozione del nuovo capitolo mi ha portato a incuriosirmi e mi ha, infine, condotto alla visione di una pellicola che non poteva davvero non finire nella mia rubrica delle recensioni oneste!

CAST:

Diciamocelo, per fare questo film canzerecco, basato sulla musica degli ABBA, poteva andare bene chiunque, ma forse se nel cast ci fosse stata gente qualsiasi, in fondo, il film non sarebbe andato a vederlo nessuno. E allora il cast è stato composto quasi esclusivamente da volti piuttosto noti del cinema, tra cui enumeriamo Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Colin Firth, ma soprattutto – nel ruolo di protagonista – la meravigliosa Meryl Streep, alle prese con uno dei personaggi più cretini della sua carriera (con pochi dubbi dello scrivente).

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Riguardo al cast, devo dire due cose. Innanzi tutto che, essendo il film quasi totalmente cantato, forse si potevano miscelare meglio le scelte di cast. Meno personaggi e più cantanti, dato che il cantato a volte è davvero tremendo (Pierce Brosnan immagino non avesse cantato nemmeno sotto la doccia prima di fare “Mamma Mia”).

La seconda, invece, è un pregio, dato che alcune scelte di cast sono assolutamente strepitose. E mi riferisco a Christine Baranski e Julie Walters nei ruoli di Rosie e Tanya, le due amiche attempate ma esilaranti che, pur dovendo svolgere il ruolo di “spalla”, spesso tolgono le luci della ribalta a una Meryl Streep, a cui il ruolo di “comica” viene meno congeniale rispetto ad altre vesti.

TRAMA:

Facciamola breve. Una ragazza scopre che la madre si è data alla pazza gioia in gioventù e che non sa chi, fra tre uomini, possa essere il suo vero padre. Allora la ragazza in questione invita tutti e tre al suo matrimonio (che poi non si svolgerà per chissà quale ragione) e la storia finisce con la madre che sposa uno dei tre (che comunque non sappiamo davvero se è il padre). Ma il problema più grande e che credo qualsiasi spettatore si sia posto è “per quale dannata ragione questi tre uomini decidono di mollare tutto per un invito al matrimonio della sconosciuta figlia di un loro amore giovanile”? Giustifichiamolo col fatto che il film si doveva fare, con buona pace della logica.

DIALOGHI:

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Riuscire a dire tre parole prima di iniziare a cantare senza apparente ragione risulta molto duro in questo musical, a tratti demenziale. E risulta, dunque, molto complicato parlare dei dialoghi. Ma non mi esimerò dal citarvi due scene in particolare che ho trovato davvero sorprendenti. La prima è quella in cui le amiche della protagonista più giovane, Sophie, consigliano a Sophie un metodo infallibile per scoprire chi è il vero padre (“li prendiamo in disparte, facciamo loro delle domande e confrontiamo le risposte”). Certo, è risaputo che i ricordi su un’estate di tanti anni prima sono meglio del test del DNA, E la seconda scena che vorrei citare, parlando dei dialoghi, è quella in cui Sam (Pierce Brosnan) chiede a Donna (Meryl Streep) di sposarla senza alcun motivo plausibile e Donna, che aveva detto di stare bene da sola, accetta senza colpo ferire, sposando quello che – a tutti gli effetti – era per lei uno sconosciuto.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:

Si tratta, in breve, di un film cretino, che, però, guardiamo con piacere perché ci piace un casino la colonna sonora, anche se ci stanno Pierce Brosnan e la trama fa acqua da tutte le parti!

2.5/5

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