The Nun: credeteci quando vi dicono che è spaventoso

Due anni di trepidante attesa e poi finalmente eccolo, in tutti i cinema italiani. The Nun è arrivato. Lo spin-off (anche se si tratta di uno spin-off forse più riuscito del film a cui si connette) del secondo capitolo della saga di The Conjuring (Il Caso Enfield, ndr.), è stato rilasciato nelle sale italiane e, da appassionato di horror e da fan della saga principale, non potevo certo lasciarmelo sfuggire.

Di seguito, quindi, le mie idee e i miei pensieri sulla pellicola, in una recensione che spero possa risultare utile a chi è in dubbio sulla scelta di andarlo a vedere al cinema.

nun

Iniziamo col dire che pochi film mi hanno spaventato quanto The Nun. Se, parlando di Hereditary, avevo detto che la parola chiave, l’aggettivo principe per designare il film, era “disturbante”, in questo caso, invece, ricorriamo al classicissimo termine “paura”. The Nun è un film che fa paura, un classico horror, in piena regola.

La pellicola diretta da Corin Hardy, che sviluppa una storia di James Wan (mente degli horror di più successo commerciale provenienti dagli Usa), porta lo spettatore a immergersi in un’ambientazione tetra e inquietante. L’Abbazia di Santa Carta è il luogo in cui il pubblico perde le sue certezze e si confronta con alcune delle paure ancestrali che attanagliano la nostra mente.

Il demone, protagonista di The Nun, è un mostro vivido e spaventoso, ben descritto e terrificante. Un personaggio che vibra oltre lo schermo e che sarà, senza ombra di dubbio, in grado di diventare figura cult del mondo dell’orrore.

Potrei spingermi a dire quasi che nel film prodotto da Safran e Wan ha davvero funzionato tutto. Dalla regia alla caratterizzazione dei personaggi, dai dialoghi alla trama.

Sì, la trama, a mio modo di vedere, è un fiore all’occhiello. Faccio spesso fatica a trovare degli horror che raccontino davvero una storia e non si limitino a scene agghiaccianti messe un po’ alla rinfusa. Invece, in The Nun, tutto è costruito a dovere. Il finale arriva come esito di un percorso ben studiato dall’autore. Ci sono sorprese e ci sono dettagli intriganti e oscuri che affascinano lo spettatore, evitando di fargli perdere interesse.

Poche parole, in fondo, bastano per farvi capire che The Nun verrà annoverato sicuramente tra i migliori film horror di questo e degli ultimi anni. E sarà fatto a ragione. Per questo motivo non posso che consigliare a tutti i fan del genere di correre numerosi in sala! The Nun vi sta aspettando, pronta a terrorizzarvi!

9 pensieri riguardo “The Nun: credeteci quando vi dicono che è spaventoso

    1. Se The conjuring l’ho adorato, il secondo, Il caso Enfield, l’ho trovato gradevole ma già un tantino tirato per i capelli. Ciò che mi chiedo, bello o inutile che sia, è se questo terzo è effettivamente un capitolo della “saga” – con un legame chiaro che si richiama agli altri due, per quanto collaterali – oppure no.

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  1. Le premesse c”erano tutte, ossia dal trailer sembrava qualcosa di spettacolare e di mai visto. Quindi non sono andata al cinema a vederlo ma ho aspettato fino a oggi, momento in cui l’ho beccato su Infinity e l’ho visto. E meno male che non ho speso i soldi per quel biglietto. Sembra un banalissimo film horror anni 80 altro che effetti speciali! L’ho votato “pessimo” perchè pure un pugno di studentelli del Dams avrebbe saputo fare di meglio.

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  2. In effetti, ho visto che la pensano in molti come te. La critica si è molto divisa, qualcuno lo ha amato, molti lo hanno criticato ferocemente.
    Non l’ho rivisto, ma penso che se demoliamo questo film, allora possiamo smettere di guardare i film horror “commerciali” (con grandi produzioni alle spalle), dato che spesso sono un insieme di cliché privo di trama. Al cinema, ribadisco, io mi sono spaventato come è accaduto poche volte. Ma possibile che gli effetti speciali al cinema mi abbiano ingannato e mi abbiano portato a essere di parte.

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