Recensione: Love Actually – L’amore davvero

Se lo scorso sabato mi sono concesso il binge watching di “Le Terrificanti Avventure di Sabrina”, quest’ultimo sabato ho deciso di guardare un film natalizio che compare sempre nei vari video sui film natalizi. Parlo di Love Actually (2003), film scritto e diretto da Richard Curtis con, all’interno, circa mezza Hollywood.

loveact

Devo essere sincero, sarò una voce fuori dal coro, ma vado in controtendenza. C’è chi dice che “Love Actually” è una delle poche commedie romantiche con cast megalodontici ad essere gradevole. Io, in verità, l’ho trovato peggiore di commedie come “L’amore non va in vacanza” o “La verità è che non gli piaci abbastanza”.

Ma andiamo con ordine. La trama del film è praticamente inesistente. Sembra che le storie dei personaggi – che si conoscono tutti – debbano essere collegate. Invece no. Si conoscono tutti, sì… Ma niente di importante. Non viene sfruttato il legame. Il film dura circa otto ore e venti e, malgrado la durata, alcune storyline praticamente nemmeno iniziano, ti ritrovi a vedere, verso la fine del film, Andrew Lincoln che ci prova con Keira Knightley e pensi “ah vero, ci stavano anche loro”.

Poi, santo dio del buongusto cinematografico, che ci fa Liam Neeson in una mega-commedia romantica? Da un momento all’altro mi aspettavo che iniziasse a fare a botte con Emma Thompson per dare un po’ di brio alla pellicola.

Sono certo che sembrerò un po’ brontolone (livelli da “Grinch”, oserei dire), ma non è così. Sono un romanticone e le belle commedie, anche imperfette, sanno sempre come intenerirmi. Semplicemente questo non è il caso di “Love Actually”, in cui i vari attori non hanno né tempo né modo per creare una vera connessione nel pubblico e il tempo viene sprecato in scene assurde come quella che porta a un’orgia fra tre sexy ragazze statunitensi e un inglesino che non batteva chiodo nella sua terra natia.

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Per dare il colpo di grazia a questo film, che non emoziona e che nemmeno risulta credibile, vediamo Hugh Grant nei panni di un primo ministro che non lavora praticamente mai e Colin Firth che propone alla sua donna delle pulizie di sposarlo, pur non avendo mai parlato con lei (e davvero i due non hanno mai parlato a causa delle differenze linguistiche).

È un film talmente assurdo, che solo sentirsi raccontare la trama fa sbellicare, ma che, inspiegabilmente, è piaciuto a tante persone.

Ora, intendiamoci, non mi piace fare il criticone o l’hater. Anzi, trovo che sia sempre spiacevole quando si spara a zero su qualcosa che rientra nel gusto popolare. Però, trovavo divertente fare una sorta di analisi razionale di un film che, a mio modo di vedere, per voler strafare, alla fine, non è riuscito a portare avanti e chiudere in maniera adeguata nemmeno una delle tantissime storyline proposte.

Ne approfitto, però, per augurarvi un buon inizio del periodo natalizio, in cui spero che tutti farete una scorpacciata di film e serie. E vi chiedo, se vi va, di esprimere un’opinione su quali sono i vostri film natalizi preferiti.

4 pensieri riguardo “Recensione: Love Actually – L’amore davvero

  1. Ciao!
    Bene, il tuo disappunto è lo stesso che ho provato anch’io la prima e poi la seconda volta che ho guardato il film (…sì, ho insistito).
    E visto che non ero proprio sicura della mia impressione su “Love Actually”, ho deciso di guardarlo per una terza volta.
    Boh, dai magari è stato pensato e impostato come una semplice sbirciata nelle vite di diverse persone durante il periodo natalizio, nulla più. Provando a prenderlo così, senza grandi aspettative, alla fine l’ho trovato gradevole (se non altro per l’atmosfera natalizia, che apprezzo molto).
    Certo non entrerebbe nella mia top ten delle commedie romantiche, ma se dovesse ricapitare non mi dispiacerebbe ascoltare di nuovo quel vecchio pazzo di Billy che intona “Christmas is all around”! XD

    Buone feste! (:

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  2. Ho guardato questo film per la prima volta questo dicembre e l’ho trovato terrificante! Non è che mi aspettassi chissà quale capolavoro, si tratta sempre di una commedia a sfondo natalizio. Ma l’ho trovato un miscuglio di inconsistenza totale. Tra tutte le storie nemmeno una ha un minimo di approfondimento, sembra che le cose succedano così, per caso. La peggior storia di tutti è quella tra il tizio che si innamora della cameriera che non parla la sua lingua e chiede addirittura di sposarla. Ma come accade? Non ci trovo un senso! Sinceramente non capisco come possa essere così tanto apprezzato! 😂

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