Recensione de La Spia del Mare di Virginia De Winter

La lettura può salvare.
In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo, ho scelto ancora una volta di rifugiarmi tra le pagine di un buon libro e se non possiamo mettere piede fuori casa, per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri cari (e non solo), allora tanto vale viaggiare con la fantasia no? Non è quello che un buon lettore sa fare meglio? Oggi vi propongo un biglietto per Venezia! Anzi, meglio essere più precisi…

Serenissima Repubblica di Venezia, 1741.

Cordelia Backson è una spia inglese sulle tracce di un gruppo di assassini particolari, che nascondono la loro identità dietro le maschere della Commedia dell’Arte.
La protagonista della storia è bella e letale, combatte come un uomo, maneggia ogni genere di armi e ci trascina in un turbinio meraviglioso di maschere, balli sotto cieli stellati e negli angoli più oscuri di una Venezia bella da morire, come mai l’avevo vista prima d’ora. È evidente il minuzioso studio che c’è stato dietro alla progettazione di un romanzo come La Spia del Mare, la città è descritta nel minimo dettaglio e riuscivo ad immaginare tutto, i ponti, le gondole, le piazze affollate e i caffè al mattino presto. Non ho avuto alcuna difficoltà ad immergermi in un luogo che, purtroppo, non ho mai visitato, e che dopo aver chiuso questo libro, ho sentito il bisogno di conoscere più a fondo.
Per chi non conosce Virginia de Winter – state in allerta – ha una penna magica a detta mia, capace di stregare i lettori amanti di uno stile ricco, gotico, oscuro e raffinato.
Personalmente ho trovato il romanzo avvincente e per nulla scontato, è stato come essere al fianco di Cordelia per tutto il tempo, condividendo i suoi molti conflitti interiori e le sorprese nascoste dietro ogni angolo, anche se non sempre piacevoli. Ho deciso di leggere questo libro all’ultimo momento e vi dirò, l’ho divorato in due giorni! Ho amato ogni sfumatura di ogni singolo personaggio dalla prima pagina all’ultima, le stravaganze di El Cid (non vi dirò di più, ma scommetto che siete curiosi di sapere di quale “El Cid” si tratta!), il sorriso ammaliante di Giacomo Casanova e l’inquietante Alain de Mortemart, ma il mio preferito fino all’ultima sillaba della storia è senza dubbio Cassian D’Armer! cercherò di non fare spoiler per chi volesse dare una chance a questo romanzo, sappiate che sono stata in ansia per lui fino alla fine! Come fossi dentro Cordelia, con Cordelia e questo è meraviglioso per un lettore, non trovate anche voi?
L’autrice ha dimostrato grande bravura nel mescolare finzione e realtà, qualità che apprezzo moltissimo e ha reso appassionante ancora di più la lettura, proprio perché riuscivo ad inquadrare ogni scena o costume in modo nitido, senza perdermi. Alla fine di questo breve articolo spero di aver suscitato la vostra curiosità ed è lampante quanto io sia affascinata da tale romanzo, al punto da consigliarlo caldamente agli amanti del genere thriller gotico con un pizzico di fantastico che rende le atmosfere inquietanti al punto giusto, ma anche a chi non si è mai avvicinato al genere.

Ora sta a voi.  Conoscete già Virginia de Winter? Avete mai letto questo romanzo? Se sì, vi è piaciuto? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate o se non l’avete mai sentito prima, fatemi sapere se darete a questa storia una possibilità!

Un abbraccio,
Neve.

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