Dritte di scrittura: scenes plotting

Buongiorno, amici!

Oggi volevo condividere un post più leggero degli ultimi.  Ieri mi ha stremato scrivere l’ennesimo post di “guida all’ebook marketing“. Parliamo ancora di scrittura creativa, ma oggi facciamo una cosa inedita. Proviamo a parlare di una tecnica che non ho conosciuto sul web ma che mi ha fatto conoscere una mia amica, ovvero She is neve, la ragazza che ha condiviso qualche tempo fa sul web la recensione di un libro di Virginia De Winter.

La tecnica in questione potrebbe essere definita “Scenes Plotting” e, dato che la sto provando a utilizzare questa mattina, volevo parlarvene e dirvi se la ritengo utile o meno.

Per Scenes Plotting intendo una tecnica che prevede che, al momento di progettare un libro, l’autore inizi a scrivere le scene che vuole assolutamente inserire nella sua storia. 

La mia amica ha addirittura una lavagnetta di cartone sulla quale attacca i post it relativi alle varie scene ideate. Io, oggi, sono stato molto meno ordinato. Ho preso un foglio che non mi serviva e alcuni post it. Ho iniziato a scrivere la scena e poi ho attaccato i post it con le scene nell’ordine cronologico in cui immagino che gli eventi si svolgeranno nel mio libro.

Vi dico subito perché penso possa essere una tecnica vincente.

  • Prima di tutto, perché avere chiaro ciò che andrai a scrivere – in termini di contenuti e di trama – agevola molto la scrittura. Più ordinata è la testa, più è ordinata è la prosa, potremmo dire così. 
  • Ci permette di immaginare quelle che sono le scene su cui investiremo più tempo e impegno e dare un primo giudizio su quella che sarà, alla fine, la nostra opera.
  • Ho trovato questa idea di scrivere le descrizioni delle scene più importanti molto stimolante. Mi ha fatto venire molte più idee e molta più voglia di scriverle rispetto a quando mi metto davanti a un foglio e provo a buttare giù semplicemente un canovaccio. Per chi combatte il blocco dello scrittore o cerca ispirazione credo sia un ottimo modo per iniziare a scrivere!

Insomma, è un esperimento che rifarò sicuramente. E voi che ne pensate? Pensate che possa tornarvi utile?

12 pensieri riguardo “Dritte di scrittura: scenes plotting

  1. Penso che sarebbe MOLTO utile! Avevo fatto una cosa simile l’anno scorso, ma invece di usare i post-it mi ero fatto una scaletta della successione delle scene; in realtà mi aveva aiutato fino a un certo punto, perché non mi dava la libertà di spostare i vari pezzi come invece potrebbero fare i post-it o inserirne altre in mezzo.
    Proverò a usare questa tecnica per una storia con cui sono fermo da un po’. Doveva essere un racconto breve, per cui mi ci sono buttato senza pensarci molto, ma mi è sfuggito di mano e sono a 50 pagine di word senza ancora averlo finito; avrebbe già bisogno di essere sistemato in alcune delle parti, vorrei spostare delle scene e riscriverne altre, magari farmi una bacheca come quella di cui parli potrebbe aiutarmi a sciogliere qualche nodo. Il mio desiderio, però, sarebbe di stamparlo e correggerlo a mano, anche se la quantità di pagine – e di carta che ci vorrebbe – mi blocca.

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    1. Io all’inizio provavo a correggere su carta. Poi ho imparato a farlo su pc. La revisione di word, dopo un paio di revisioni, può essere utile a farci notare gli errori più banali.
      Io comunque condivido con te una seria difficoltà a scrivere racconti brevi. Volevo rimettere mano a un racconto sword and sorcery ma per scrivere decentemente la storia mi sono accorto che mi sarebbero servite una cinquantina di pagine.

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      1. Ho scritto alcune cose brevi e brevissime, ma erano storie con un solo personaggio e pochissime scene; purtroppo nel momento in cui cerco di fare qualcosa di più articolato tendo a sbrodolare e dilungarmi un po’ troppo, credo di aver seriamente bisogno di un editor severissimo!

        Sword and Sorcery mi sembra difficile da ridurre in un racconto molto breve, già dover delineare il mondo in cui si svolge la vicenda rischia di portarti via diverso spazio; a meno che tu non voglia lasciarlo volutamente sul vago. Però è un genere che trova il suo fascino proprio nell’ambientazione, per cui sarebbe un peccato sacrificarlo.

        Quindi mi consigli di sistemarlo su word? Ci proverò, magari mi faccio una copia-lavoro da poter macellare senza paura di perdere niente.

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      2. Fatti due letture/correzioni su word e poi fai la revisione automatica. Con meno di tre passate, restano troppi refusi.

        Cmq è vero. Ho disegnato la mappa e tutto il resto. Merita di essere descritto il mondo.

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