Buongiorno a tutti, amici.

Con oggi voglio dare il via a una rubrica che spero possa tornare utile a me e a voi. Voglio creare, infatti, una risorsa online e gratuita con tutti i consigli giusti per i self publishers italiani.

Sono diversi giorni che non faccio altro che leggere articoli e pubblicazioni sul marketing e, in particolare, sull’ebook marketing. Dal momento che, per me, il miglior modo di studiare è stato sempre quello di riassumere, da oggi tutti i miei studi confluiranno in questa guida per principianti.

Voglio fare altresì con questa serie di editoriali un esperimento insieme a voi. Valutare insieme l’efficacia di queste dritte nei mesi a venire, dal momento che ho un paio di ebook in cantiere che devono vedere a breve la luce.

In passato ho sempre ignorato l’importanza del marketing e ho sempre pensato più alla parte del lavoro volta alla scrittura del libro, preoccupandomi troppo poco del marketing e di come promuovere i miei lavori. Addirittura alla fine del 2019 ho curato pochissimo il blog e sono scomparso da Instagram. Devo ammetterlo, ero un po’ scoraggiato e preso da altro, ma adesso sono pronto a metterci tutto l’impegno, consapevole che per diventare qualcuno e ottenere qualche risultato possono volerci dai 2 ai 5 anni.

Credo di avervi annoiato abbastanza con questa premessa, quindi passiamo alla lezione vera e propria. Quella che segue è una lezione 0, dato che mi occuperò di quelle che sono le basi per avventurarsi nel mondo del self publishing.

DA DOVE INIZIARE

Per pubblicare dei libri, neanche a dirlo, occorre prima scriverli. Pensate che non ci voglia niente a scriverli, vero? Alla fine non è altro che un’attività sedentaria. Accendi il pc, inizi a battere compulsivamente sulla tastiera e il gioco è fatto. Non è vero, non è affatto vero. Anche se tutti i vostri parenti e amici la penseranno così e, a meno che non pubblichiate con Mondadori, non crederanno mai che fate sul serio.

La mia filosofia di vita, però, ormai è questa: se la gente non vi sostiene o non dice nulla di carino, lasciatela perdere. Non date importanza a tutte quelle persone negative.

Sfortunatamente scoprirete che uno dei primi passi per avviarsi in un lungo e faticoso percorso ha uno stretto legame con l’ambiente che vi circonda. Molte persone, infatti, tendono ad abbattersi, quando si accorgono che dei loro sogni non importa a nessuno. Molte persone, in verità, sono persino felici di vedervi fallire, di vedere che il vostro sogno (certamente più grande di voi) vi porta soltanto a rompervi le gambe e a disperarvi.

Uno dei primi consigli che si legge nei manuali di marketing – sia che si voglia vendere libri sia che si voglia avviare un’impresa – concerne le vostre amicizie e le vostre conoscenze.

Dovete, infatti, dividere le persone che conoscete in tre categorie.

PERSONE CHE NON CREDONO IN VOI: Sono quelle persone che sono istintivamente portate a non sostenervi, a non dare valore ai vostri progetti. Sono quelle persone con cui non potete nemmeno parlare dei vostri scritti e dei vostri sogni. Queste persone, in generale, sono controproducenti. Per scrivere c’è bisogno di serenità e di comprensione da parte di chi vi sta attorno: quindi, liberatevi di queste persone, frequentatele il meno possibile. In fondo, non sono veri amici se non accettano una parte importante di voi come è il sogno di scrivere.

PERSONE NEUTRALI: Sono quelle indifferenti. Che scriviate o meno, a loro non importa. Non sono persone negative perché non provano invidia o sentimenti negativi. Con queste persone potete anche parlare di ciò che scrivete, senza causare disagio o compromettere l’energia nella stanza. Ma nulla di più. Sono quelle persone che dovrete convincere a sostenervi col vostro impegno e con la qualità di ciò che farete.

PERSONE CHE CREDONO IN VOI: All’inizio saranno sicuramente in pochi ma sono un tassello fondamentale del vostro progetto e del business che volete avviare. Sappiate, infatti, che nella scrittura non potrete fare tutto da soli. Trovate qualcuno di fiducia che legga ciò che scrivete e, se potete, stringete legami con blogger disposti a recensirvi e a diffondere notizie su di voi quando il vostro prodotto sarà fatto, finito e pubblicato.

FORMAZIONE:

Come detto, scrivere non è cosa da tutti e per scrivere serve un’adeguata formazione.

Se volete essere scrittori di fiction dovete studiare.

Nel mio breve ebook “SOS Come ti sblocco il romanzo” vi dico quella che per me è la prima palestra in cui allenarsi come scrittori. Curiosi? Beh, è leggere. Leggere è fondamentale per tanti motivi.

  • Vi insegna quali sono le storie che funzionano
  • Vi insegna la lingua
  • Vi fa conoscere stilemi e caratteristiche dei vari generi
  • Vi fa capire quali messaggi vengono veicolati con la letteratura e, dunque, quelli che più piacciono e “servono” alla società.

Non cercate di buttarvi su un genere, se non avete mai letto un libro dello stesso genere. Trovate autori che vi facciano sognare e cercate di rubare qualche trucchetto da loro, semplicemente sfruttando l’arte innata dell’emulazione. Non è plagio. Semplicemente, come un bebè che muove i primi passi imita i più grandi, voi cercherete di apprendere alcune strutture della scrittura tramite la lettura di ciò che scrivono gli autori che stimate.

Leggere è fondamentale, MA…  Non basta.

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Esistono tante risorse freeware importanti per migliorare la propria scrittura e capire cosa sta dietro l’architettura di un romanzo.

Le migliori risorse che vi consiglio sono: TVtropes (i “tropoi” della televisione vi daranno molti input sui generi e sui tipi di personaggi che potrete utilizzare) e Feedspot Today (raccoglie articoli di scrittura creativa da blogger americani). Ma esistono tanti, tantissimi siti e podcast sulla materia.

Consiglio – e ritengo imprescindibile – per capire come migliorare rapidamente il modo di produrre i propri lavori il libro “On Writing” di Stephen King.

Se cercate una risorsa più veloce ed economica, vi ripropongo il mio breve ebook “SOS Come ti sblocco il romanzo”.

Quando pensate di avere un background adeguato per cimentarvi con la scrittura, è finalmente il tempo di passare alla prossima fase.

SBAGLIANDO SI IMPARA:

Uno scrittore alle prime armi non sarà MAI un eccellente scrittore. Si dovrà passare per tanti progetti brutti, mediocri e appena appena accettabili, prima di sfornare qualcosa di veramente buono.

FATE ATTENZIONE: Scrivere letteratura è complicatissimo a livello tecnico. La sintassi è MOLTO diversa dalla sintassi che avete usato a scuola, all’università o, nel caso ve lo richieda, nel vostro lavoro. Non è una scrittura formale, rigida e nemmeno didattica.

È molto difficile diventare bravi tecnicamente ed è questa la ragione per cui dovrete scrivere tutti i giorni, forse addirittura per anni, prima di scrivere qualcosa di buono.

Leggendo molti libri e articoli sull’ebook marketing, mi sono ritrovato su una cosa: quasi tutti rinnegano i loro primi libri. Ad esempio io ritengo che il mio primo libro – “Cloude – Il Portale” – abbia una punteggiatura scolastica. Ho passato settimane dopo la pubblicazione a cercare di migliorare questo aspetto del mio scrivere. A proposito, in merito alla punteggiatura, io consiglio di navigare sui portali editorromanzi.it o pennablu.it.

IMPORTANTISSIMO: Studiate come si può rendere il discorso diretto. Ci sono due o tre modi corretti (più o meno usati) e alcuni modi scorretti. Ogni volta che scambiate questi segni “<<” con questo “«” muore un editor. Quindi fate attenzione.

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Tuttavia, un primo libro non eccezionale non deve scoraggiarvi. Dovete continuare ancora. Non pensate di “nascere imparati”. Chi la dura, la vince. E, se non mollerete, sarete un passo avanti rispetto a chi lo ha fatto.

C’è un detto inglese che recita “If at first you don’t succeed, try, try again”. Fatelo vostro, vi salverà la vita nei vostri giorni più bui.

NON ARRENDETEVI:

Lo so, ragazzi, ci passo anche io. Noi scrittori dei tempi moderni siamo in grave difficoltà.

Come molti blogger di marketing dicono: non è più il 2014. Oggi non basta essere bravi, rispettare le regole ed essere costanti. Queste sono skills fondamentali ma non sufficienti. Bisogna impegnarsi sempre, anche quando i riscontri non arrivano e sappiate che per molto, molto tempo non arriveranno.

Sarete scoraggiati più giorni di quanto vi aspettiate. Penserete che, in fondo, vivete meglio senza la scrittura, ma no. Non è vero.

Personalmente senza le mie storie e l’idea di tornare a scrivere ogni giorno sarei smarrito. Starei malissimo.

Quindi, non arrendetevi mai.

Le persone vi diranno che non serve.

Nessuno vi leggerà.

Tutti aspetteranno i vostri passi falsi.

Bene, voi volete dare la soddisfazione alle persone negative di vedervi gettare la spugna? Io no, quindi continuate. Andiamo avanti con la guida e con i nostri progetti!

FORMAZIONE 2.0:

Un self publisher non ha bisogno soltanto di formarsi come scrittore. Ha bisogno di imparare qualche rudimento sul come vendersi, sul come creare un rapporto col suo pubblico target.

Io – come tanti – ho provato a gettarmi nella mischia, sperando ci fosse qualcuno pronto ad aiutarmi a farmi un nome. Bene, non è stato affatto così.

Dovete essere bravi. Dovete essere più bravi degli altri, perché purtroppo non c’è spazio per tutti e nessuno vi lancerà tra le stelle, riconoscendo il vostro eccezionale talento. Quindi dovrete imparare come rendere appetibili le vostre opere, scoprire a chi sono rivolte, cosa i lettori vogliono – e se piacciono gli stereotipi e i cliché non preoccupatevi, reinventateli, scrivete bene e la vostra storia non sarà scadente solo per aver creato qualcosa di inflazionato o di popolare – e come apparire “autori affidabili e competenti”.

Alcuni aspetti di questa formazione li tratteremo nelle lezioni successive della guida. Per il momento mi basta darvi questo avviso.

Anche in questo caso, però, vi anticipo che esistono tante risorse sia freeware che a pagamento.

MAI SENZA: procuratevi un ereader e iscrivetevi ad amazon. Sarà una libreria veloce e facile da consultare. Non potrete vivere senza informarvi e molti testi li dovrete scaricare in formato Kindle. Credo che fino a qua ci siamo tutti, dato che vogliamo arrivare a piazzare il nostro ebook sul mercato, il minimo è avere già accesso come fruitori al mercato degli ebook.

SOCIAL MEDIA:

Ragazzi, abbandonate subito l’idea che potrete vivere senza social media.

Molti credono che basterà aprire una pagina facebook sul proprio libro, una volta pubblicato, per fare il botto.

Ma che botto e botto, ragazzi. Le pagine facebook hanno una reattività misera e i social media, in generale, ormai sono orientati a “scoraggiare” le tattiche di promozione gratuita. Su facebook certamente per farvi conoscere un minimo avrete bisogno di “spendere” per promuovere le vostre pagine e i vostri post. Su Instagram funziona un po’ meglio, ma anche usando gli hashtag a dovere non sarà un percorso facile.

Questo aspetto richiede un approfondimento serio (e lo faremo in una successiva lezione). Per intanto vi dico: se potete create una pagina autore su facebook e iniziate a lavorarci. Ma questa pagina autore sarà una landing page (e non viceversa, non pensate che la gente vi troverà su facebook e poi andrà a comprare il libro). La gente difficilmente vi conoscerà tramite questa pagina, ma chi scoprirà i vostri libri o verrà a sapere di voi tramite i blog deve potere avere una pagina per mettersi in contatto con voi.

Se potete (bis) create un blog. Sarà complicato anche col blog, ma dovrete provare a rendere più presente il vostro libro (coi post giusti e le keyword giuste) su google. E non si può prescindere da un blog. Vi dirò in seguito come, cosa e con che frequenza pubblicare sul blog.

Allo stesso modo create un profilo Instagram. Consigli basilari per Instagram: postare di frequente, interagire con altri blogger seguiti e che fanno contenuti di qualità, non usare troppi hashtag senza criterio, indicare nella vostra bio e nel vostro nickname cosa fate. In generale, si consiglia di mettere il nome che comparirà sulle vostre copertine e un attributo che vi identifichi senza ombra di dubbi: che sia scrittore o autore poco importa. Intanto vi distinguerà dai profili che si occupano di aspetti diversi del mondo della lettura e chi vi seguirà saprà da subito qual è il vostro obiettivo (piazzare i vostri libri e trovare nuovi lettori).

Ci sarebbe molto da approfondire anche su Instagram, ma per la lezione 0 mi pare sufficiente.

Leggete, metabolizzate questa prima guida. Ci vediamo sabato con la lezione 1!

A presto, e ricordatevi: ARRENDERSI MAI!

LEGGI ANCHE:

GUIDA ALL’EBOOK MARKETING PER PRINCIPIANTI: LEZIONE UNO

GUIDA ALL’EBOOK MARKETING PER PRINCIPIANTI: LEZIONE DUE

17 commenti

  1. Articolo fantastico, molto utile.
    Anche secondo me, occorre farsi guidare unicamente dalla passione, piuttosto che da risultati (monetari o meno) che, soprattutto inizialmente, scarseggiano.
    Sinceramente, ammiro molto chi abbandona di colpo il lavoro principale per dedicarsi unicamente al proprio hobby, con l’obiettivo di farlo evolvere. Personalmente però, credo sia più saggio iniziare per gradi. Dopotutto, una giornata ha 24 ore e con tenacia, organizzazione, impegno e costanza, è possibile coniugare “dovere e piacere”.
    Se poi dovere e piacere, in futuro, dovessero convergere, sarà tanto di guadagnato.
    Con i primi passi però, eviterei ogni tipo di stress legato al successo e al denaro, così da coltivare “il proprio orticello” con la dovuta lucidità.

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  2. Bravissimo! Un gran bell’articolo.
    Mi conforta sapere che quasi tutti rinnegano la propria prima opera! Come hai detto, sbagliando si impara, è fondamentale non abbattersi.
    Comunque, come hai detto, i Social sono fondamentali per promuoversi, anche se è una gran faticaccia starci dietro!

    Piace a 1 persona

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