GUIDA ALL’EBOOK MARKETING PER PRINCIPIANTI: LEZIONE 2

Prima di addentrarci in questo secondo numero della guida, vi ricordo che è fondamentale recuperare i precedenti articoli qui:

LEZIONE ZERO

LEZIONE UNO

LEZIONE TRE

LEZIONE QUATTRO

LEZIONE CINQUE

Avete letto? Benissimo. Siamo pronti per riprendere da dove abbiamo lasciato e avventurarci verso il mirabolante mondo degli ebook.

 

IMMETTERE IN COMMERCIO UN LIBRO

Molti pensano che basti scrivere un libro, impaginarlo, piazzarci una copertina a casaccio e metterlo online. Che, in definitiva, la fatica sia finita quando il libro è pronto e acquistabile negli store digitali.

Vero? Assolutamente no.

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Se fosse così facile, non stareste nemmeno leggendo questa guida.

Serve farsi furbi e trovare qualche strategia che permetta al vostro libro di risaltare.

FALSI MITI DA SFATARE

Facciamo un’amara carrellata di quelle realtà che dovete conoscere prima di iniziare a promuovere il vostro libro (meglio ancora, prima che iniziate a scriverlo).

  • Amazon non ti “aiuta” quanto credi. Kindle Direct Publishing è uno strumento straordinario. È riuscito a democratizzare il mondo editoriale e permettere a tutti in un settore come il commercio di libri di mettersi alla prova e sfruttare il proprio ingegno. Ma l’algoritmo di Amazon non “spinge” il tuo libro perché è un’esclusiva Amazon. Ad Amazon importa fare soldi, attraverso quali libri non gli importa. Pare, infatti, che l’unica spinta che viene data ai libri autopubblicati direttamente da Amazon sia un briciolo di visibilità in più nei giorni immediatamente successivi all’uscita. Stop, poi il vostro libro scomparirà negli scaffali virtuali, a meno che il vostro marketing non sia efficace e duraturo. Qualcuno potrebbe dire che il vostro libro avrà vita fino a quando riuscirete a promuoverlo in modo intelligente. In realtà Amazon non è l’unica piattaforma di self, ma del paragone con le altre ce ne occuperemo molto più in là nella guida.
  • C’è chi vi ha fatto terra bruciata. Prima ancora che voi pubblichiate, la vostra immagine in quanto self publishers è già stata compromessa. Perché? Per le opere pubblicate da altre persone. L’avvento del self publishing non ha consentito di pubblicare soltanto a chi si è davvero impegnato e ha investito tempo (e soldi) nella propria formazione. Ha pubblicato davvero chiunque, persino gente che non ha mai letto un libro in vita propria e che pensa che la grammatica sia uno strano tipo di torta di origine tedesca. Questo a cosa ha portato? A una significativa sfiducia nei confronti di chi ricorre a questi metodi non convenzionali. Se all’estero, tramite il self publishing si sono creati fenomeni editoriali incredibili, in Italia forse non esistono veri e propri casi editoriali. Come detto, si è creata sfiducia. Molti credono fermamente che self equivalga a scadente. Quindi, cercate di pubblicare solo opere frutto di tanto studio e tanta cura nei dettagli. Soprattutto, se lavorerete da soli e non vi affiderete a figure professionali, vi consiglio libri di lunghezza non eccessiva, così da poterli rivedere tante volte ed essere sicuri che non ci siano refusi. (A dire la verità è quasi impossibile che la vostra prima pubblicazione sia di grande livello perché – è inevitabile – sbagliando si impara e solo quando ci si tuffa in questo mondo, si riesce a capire di più. Quindi fate attenzione, impegnatevi e pian piano riuscirete a combattere il pregiudizio).
  • Cos’è amazon? Un altro mito che va sfatato è il seguente. Siamo portati a credere che tutti comprino negli store online, ma c’è molta gente che non ha nemmeno l’app kindle e non riesce a usarla nemmeno per scaricare libri gratuitamente. Quindi, nel vostro lavoro, cercate di rivolgervi a potenziali lettori/acquirenti, cercate esposizione nei luoghi giusti e non sprecate tempo a farvi un nome su piattaforme che non vi porteranno potenziali clienti. Più nello specifico: mettete il caso che avete scritto un libro sulla fauna marina e da mesi pubblicate estratti su un forum frequentato da persone che non sono avvezze a fare acquisti online. Scoprirete che tutto il tempo passato a promuovere il libro in uscita sarà stato tempo perso. Quindi, fate attenzione alle community, cercate posti frequentati da gente che legge tanto cartacei quanto ebook e che è sempre desiderosa di nuove storie.
  • Non potrete contare (per sempre) sulle conoscenze. Molti libri autopubblicati o pubblicati da piccole case editrici vendono mediamente cinquanta copie. In parole povere: vengono acquistati da parenti e amici. Non dico che sia una cosa negativa, ma il sostegno di parenti e amici è un sostegno che influisce poco nel mondo degli ebook. Innanzitutto, perché di solito non siete così fortunati da avere accaniti lettori nella vostra cerchia (e torniamo anche al problema della mancanza di dimestichezza con la lettura digitale) – io penso che i lettori forti che conosco di persona li posso contare sulle dita di una mano (e forse me ne avanzano pure). In secondo luogo, perché si tratta di un sostegno a tempo. Possono comprarvi uno, massimo due libri, poi ovviamente smettono. Perché? Perché per quanto possano volervi bene, a loro i libri non interessano. La vostra offerta non si sovrappone al loro desiderio, quindi non possono essere gli unici clienti per le vostre opere. Cercate di farvi conoscere, anche quando stare sui social vi sembrerà più un lavoro che uno svago (sarà estremamente difficile, ma dovete lottare per dare esposizione al vostro nome e alla vostra attività).
  • Siate autorevoli ma non perfettini. All’inizio sbagliavo ogni volta che parlavo della mia attività di scrittore. Sapete perché? Perché mi prendevo tanto sul serio. Cioè lo so, è normale prendersi sul serio: scrivere è una faticaccia mica una passeggiata di salute. Ma alla gente non piace leggere di uno che parla in questi termini di ciò che scrive. Recepiamo subito un messaggio sbagliato: “Cavoli, si sta pavoneggiando” oppure pensiamo “accidenti, ma chi si crede di essere? Mica l’ha pubblicato Feltrinelli”. Quindi puntate su voi stessi, sulla vostra simpatia, sulla vostra disponibilità e non tiratevela mai. Strappare un sorriso serve molto di più di un discorsone su quanto siete bravi. Ciò non significa che non dobbiate apparire autorevoli. Dovrete sempre essere precisi e consapevoli quando parlerete di letteratura o di scrittura. Perché se la gente ha superato l’impatto iniziale con voi e inizia a leggere quello che condividete sulle vostre pagine, è bene che conosca i vostri sforzi, la vostra cultura e i risultati della vostra formazione.

Provando a sintetizzare: il legame che costruirete con chi visiterà le vostre pagine dovrà essere un legame informale. Permettetevi di parlare dei vostri difetti e dei vostri fallimenti, senza lasciar mai pensare alla gente che non valiate. Non vantatevi, non buttatevi a terra. Siate amichevoli e cercate di apparire competenti per il tramite dei vostri contenuti e mai per il tramite di autoelogi!

IL REGALO:

Fatevi questa domanda, quando state per pubblicare un libro: ho un pubblico pronto ad acquistare tante copie?

Se la risposta è no, allora non c’è alternativa. Dovrete iniziare regalando il vostro libro. E non parlo di versioni PDF per i blogger. Lanciate gratuitamente il vostro libro, ne avrete un beneficio.

La gente che non vi conosce (o non vi conosce bene) sarà più portata a darvi una chance se potrà leggervi senza dover sborsare un centesimo.

Ma non vi basterà nemmeno metterlo online gratuitamente senza promuoverlo. Prendete tutte le vostre pagine e scrivetelo chiaramente “giorno tot esce il mio libro e lo potete scaricare gratis”. Fate in modo che i download siano TANTI.

Perché? Perché più download ci saranno, più gente conoscerà il vostro libro, più probabilità ci saranno che qualcuno effettivamente vi legga e valuti positivamente il vostro lavoro. Siete un passo avanti verso la “fidelizzazione” del cliente. Per non parlare del fatto che avrete più chance di ottenere recensioni sulla piattaforma dell’ecommerce in cui vendete il vostro libro.

In questi giorni ho pubblicato il mio libro “Cronache di un vampiro”, e userò proprio la tecnica dei giorni promozionali in cui tutti potranno scaricarlo gratuitamente. Vi faccio il mio esempio perché so che molti potrebbero dire “vorrei vedere te, dopo lo sbatti di scrivere, lo regali pure”. Sì, io lo regalo.

Ma il vostro obiettivo quando distribuirete gratuitamente il libro è quello di “scalare le classifiche”. Infatti, esiste su Amazon un algoritmo che converte i download gratuiti in un valore che serve a riposizionare in classifica il vostro libro, quando tornerà a essere a pagamento. Questo servirà, dunque, a piazzare meglio il vostro libro sugli scaffali online.

Se potete, inoltre, fatevi aiutare da blogger e amici per diffondere la notizia del giorno di download gratuito. Sappiate fin d’ora che è difficile scalare le vette anche della classifica gratuiti su Amazon e che 100 download in un giorno sono un risultato più o meno eccezionale, per il quale servirà il massimo del vostro impegno.

Anche se, devo ammetterlo, non conta solo il marketing. A volte, se avete fatto una buona copertina e una buona quarta di copertina, basta poco per far decollare il vostro libro. Vi racconto, infatti, un aneddoto: la mia novella romance, Ancora Addio, che doveva essere scaricata originariamente solo dagli otto blogger che dovevano recensirmi è arrivata fino alla decima posizione gratuiti, senza fare il benché minimo sforzo di far sapere che era attiva la promozione. Pensate, quindi, a che risultati potrete arrivare, mettendovi di impegno.

E ricordatevi…

Gentilezza chiama gentilezza: La logica del regalo istintivamente crea un senso di dovere delle persone nei vostri confronti. Distribuire un libro gratuitamente vi farà apprezzare di più da chi non vi conosce e creerà, di solito, un rapporto di fiducia. Le persone si ricorderanno del regalo e non vi catalogheranno come un vile aguzzino che vuole strappare via il loro denaro per le sue storiucce da quattro soldi. In generale, il principio “gentilezza chiama gentilezza” applicatelo sempre, quando vi relazionate con altri blogger o altri autori della vostra community. Se riuscirete a stringere legami amichevoli, avrete più possibilità di ottenere in cambio dei favori (di solito per favori intendiamo le nostre tanto care recensioni).

Altro aneddoto: io tendo a evitare di avere contatti con i blogger o gli autori emergenti che se la tirano o che si rapportano a te in modo troppo professionale. Capisco che molti saranno pure esasperati dai libracci che vengono inviati loro per le recensioni, ma la gentilezza viene prima di tutto. Se rispondi male o fai capire che stai facendo qualcosa di eccezionale, leggendo il libro che ti viene proposto per essere recensito, a mio modo di vedere, non ti fai una gran pubblicità. Il settore editoriale, oltretutto, è in crisi. Se imponi modi, tempi e ti riservi la facoltà di stroncare il libro manco fossi Michela Murgia che critica Fabio Volo, difficilmente un autore avrà voglia di collaborare con te. E una potenziale relazione che poteva portarti esposizione verrà bruciata. Devo ammetterlo, anche se sto divagando, mi chiedo sul serio perché certi blogger simpatici e amichevoli come il coronavirus riescano a conquistare tantissimi follower.

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RECENSIONI:

In realtà le recensioni sono un bell’enigma, oltreché il vero punto dolente della carriera di un self publisher.

Bisogna chiarire subito che coi libri autopubblicati le regole che valgono per qualsiasi altro prodotto non valgono. Le recensioni non hanno lo stesso peso. Infatti, ormai la maggior parte dei lettori si è smaliziata e ha capito che spesso le recensioni che compaiono in pagina sono recensioni “di comodo”, fatte da blogger amici o da autori in uno scambio di recensioni.

Tuttavia, le recensioni continuano ad avere un loro peso. Sapete perché?

Immaginatevi di imbattervi in un titolo senza nemmeno una recensione? Lo acquistereste così al buio? Probabilmente no, quindi comunque le recensioni servono a “rassicurare” il cliente occasionale.

LESS IS MORE:

Le recensioni dettagliate e super positive sono sicuramente ottime sui blog o sui profili Instagram. Servono all’autore perché mostrano la sua competenza agli altri. Fa capire di essere bravo, senza doversi autoelogiare (come detto prima, è sbagliato!).

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Sugli ecommerce, invece, è meglio cambiare strategia. Amazon combatte le recensioni di comodo e una recensione “che puzza” di solito non viene autorizzata dalla piattaforma (impedendo al lettore di poterla postare, anche modificandola).

Quindi, cercate di convincere i blogger e coloro che sapete che vi lasceranno una recensione a scrivere recensioni sintetiche ma complete. Nessun lettore occasionale lascerebbe due pagine di recensione. Trovarsi una mega-recensione a cinque stelle paradossalmente può disincentivare l’acquisto o costringere Amazon a eliminarla.

SINTETICI MA ANCHE… ONESTI

Prima pensavo che le recensioni con meno di quattro stelle fossero un disastro per l’esposizione di un libro, ma non è così. Le stelle – ammazza quanto le odio per i libri, ve lo dico – sono semplicemente una sorta di traduzione numerica di un giudizio soggettivo. Personalmente ho trovato libri valutati tre stelle MOLTO più belli di quelli che hanno dozzine di recensioni a cinque stelle.

Le recensioni sulle vostre pagine di vendita non devono pompare esageratamente il vostro libro. Devono valutarlo per quello che è, preferibilmente mettendo in risalto i punti di forza e mantenendo comunque garbo nelle critiche.

Evitate tanto le recensioni false e troppo positive quanto quelle che vi distruggono. Cercate di fare capire a un recensore che, se proprio non gli è piaciuto il libro, è meglio che quella recensione non veda la luce. Ma, ovviamente, come ho detto nei precedenti numeri: voi vi siete formati e avete lavorato tanto, quindi dubito che potrete mai produrre libri orribili. Quindi, dovreste essere al riparo da queste recensioni terrificanti.

triplo orrore

Cercate anche – per quanto ve lo consenta il vostro giro di conoscenze – di fare recensire il libro a persone a cui piace il genere che affrontate. Di solito, infatti, i riscontri da parte di coloro che amano solo un genere o a cui non piace il genere di libro che avete scritto, inizieranno la recensione con “anche se non è il mio genere”. E, detto francamente, non piace a nessuno un consiglio su una lettura da una persona a cui non piace il tipo di letteratura che noi, invece, amiamo.

COME OTTENERE RECENSIONI?

Tornando a quanto ho detto prima: stare sui social per voi diventerà una sorta di lavoro. Create una pagina, seguite blogger, state su instagram e nei gruppi facebook. Lo so, star dietro a tutto è impossibile, ma nelle community in cui vi ambientate, cercate di essere attivi e di apparire competenti, amichevoli e alla mano. Vedrete che stringerete qualche rapporto e avrete la possibilità di chiedere delle recensioni.

Devo ammetterlo. Personalmente preferisco Instagram come social. Di solito i blogger che curano le loro pagine su Instagram sanno come si sta su internet e sanno come comportarsi per non scoraggiare le persone a seguirli. Nei gruppi facebook, invece, bazzica molta gente a cui non importa di apparire simpatica o di diventare popolare, quindi le risposte acide, le critiche spietate e le polemiche sterili sono sempre dietro l’angolo.

Cercate di frequentare community sane e moderate come si deve!

Ricordatevi inoltre che, sebbene le community siano utili a tutti, molti non ne comprendono il valore. Pensano di essere costantemente in competizione e che “massacrare” altri autori emergenti serva loro per farsi belli agli occhi di potenziali follower/clienti. Qui ci starebbe un certo motivetto che fa “le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera….”

SUCC

GOODREADS e AMAZON: Non ignorate la community di Goodreads. Molti lettori forti la usano e lasciano recensioni anche là, quindi, createvi un bel profilo autore su questo social e inserite le vostre opere (a volte lo farà Amazon per voi automaticamente, ma non è certo).

Dovevamo trattare molti altri argomenti in questa edizione, ma oggi son stato particolarmente prolisso, quindi ci vediamo nel prossimo numero!

Ricordatevi, arrendersi mai e leggete i numeri precedenti:

LEZIONE ZERO

LEZIONE UNO

LEZIONE TRE

LEZIONE QUATTRO

LEZIONE CINQUE

12 pensieri riguardo “GUIDA ALL’EBOOK MARKETING PER PRINCIPIANTI: LEZIONE 2

  1. É interessantissimo il discorso sulla moltiplicazione delle voci che hai fatto. Purtroppo se tutti possono pubblicare, anche la qualità dei contenuti scema ed é difficile capire chi é bravo e chi no. Un po’ come su Wattpad, che per per questo motivo ho abbandonato.
    P.S: bravo per la linkbuilding!

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